WAGNER

Allarme aereo anche a Kiev, nella notte abbattuti 15 droni. Cremlino esclude colloqui Putin-Zelensky

All’indomani del via libera ai carri armati Leopard, il cancelliere Olaf Scholz ha fatto presente che la fornitura non rende la Germania “parte della guerra” in Ucraina. Sulla stessa scia il ministero degli Esteri francese che ha dichiarato che Parigi non è né alleato né in guerra con la Russia.

Intanto gli Stati Uniti hanno deciso di imporre sanzioni al gruppo Wagner. Lo ha annunciato il Tesoro americano, che ha identificato il gruppo come “una significativa organizzazione criminale transnazionale”.

Al fronte

Dopo 337 giorni di guerra, l’Ucraina vive l’ennesimo risveglio da incubo: la Russia ha lanciato “più di 30 missili” sul Paese, comunica il Governo di Kiev, e l’attacco è ancora in corso. Si contano finora un morto e due feriti.

L’allarme aereo suona da stanotte, 26 gennaio, anche a Kiev. Sono stati abbattuti circa 15 droni Shahed di fabbricazione iraniana che sorvolavano lo spazio aereo della capitale.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che il presidente Putin non considera più possibili colloqui con il suo omologo ucraino Zelensky. Peskov ha aggiunto che la fornitura di carri armati a Kiev è la prova del coinvolgimento diretto dell’Occidente nel conflitto in Ucraina e non cambierà lo status dell'”operazione militare” russa nel Paese.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK