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Il segretario vaticano Gallagher dichiara: “Bergoglio vorrebbe recarsi in Ucraina ma questo non sembra il momento opportuno”

Non è un periodo facile per Francesco I, il papa continuamente sotto il fuoco “amico” di cardinali e porporati, voluti dal precedente papa Benedetto XVI, dall’ideologia oscurantista e tradizionalista. Oggi il pontefice torna a parlare di guerra, non senza riservare un “affondo” a questa fronda interna al Vaticano: «di fronte a una guerra che sembra un mostro invincibile, che cosa possiamo fare, oltre alla preghiera? Possiamo cercare, nella vita di tutti i giorni, di affrontare i conflitti evitando ogni violenza e sopraffazione. E non è facile! Perché a volte basta una parola per ferire o uccidere un fratello o una sorella. Pensiamo alla calunnia». Così Papa Francesco ricevendo i membri dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, torna ancora una volta a condannare il pettegolezzo e le dicerie, dopo le accuse del cardinale no vax e anti Francesco Müller sui trattamenti privilegiati riservati al “cerchio magico” del Pontefice. «Pensiamo al chiacchiericcio – ha aggiunto a braccio – che è così usuale, non tra voi, tra voi sicuro no ma in altre parti, il chiacchiericcio che è pane di ogni giorno, e fa tanto male, distrugge! Allora l’associazione può e deve diventare una forza di pace nella società, aiutando a risolvere i conflitti in modo pacifico, ricercando il bene comune e richiamando l’attenzione su chi è meno tutelato».

Papa a Kiev? Bisognerà aspettare

Per il momento Papa Francesco non andrà a Kiev. Lo ha dichiarato monsignor Paul Gallagher, segretario del Vaticano per i rapporti con gli Stati.

«No, il Papa tiene sempre presente questo invito ma vorrebbe compiere questa visita al momento opportuno e non sembra che sia questo» ha dichiarato Gallagher ai giornalisti.

di: Francesca LASI

aggiornamenti di: Caterina MAGGI

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