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A Senigallia spaventano le piene, mentre Urbino, Ascoli Piceno e Arquata del Tronto si sono risvegliate sotto la neve

Il maltempo ha caratterizzato il weekend su gran parte dello Stivale.

I danni maggiori sono stati registrati nelle Marche, mentre a Trieste la Bora ha raggiunto i 120 km/h.

A Urbino, Ascoli Piceno e Arquata del Tronto sono state registrate imponenti nevicate e i vigili del fuoco sono intervenuti in diversi punti. A Fermignano e Senigallia preoccupa invece la situazione dei fiumi, quasi tutti in piena, motivo per cui sono state allertate le famiglie. Dato il “livello del fiume Misa ancora in crescita è necessario limitare gli spostamenti alle effettive necessità e rimanere in casa fino alla comunicazione del termine della fase di emergenza” avvisa il Comune sui social, che invita inoltre a “salire ai piani alti“. Per le persone che avessero necessità è stato attivato un centro di accoglienza del Seminario di Via Cellini. Le scuole sono chiuse come sono stati chiusi anche alcuni sottopassi allagati e alcune strade, in via precauzionale.

I vigili del fuoco stanno monitorando il Misa, data l’ondata di piena del Misa. A causa delle importanti precipitazioni sono sotto controllo tutti i corsi d’acqua del Senigalliese.

Da ieri sera a Trieste la Bora infuria, con raffiche che hanno toccato anche i 120 km/h. La Bora dovrebbe continuare a soffiare per tutta la mattinata, accompagnata anche dalla “Bora scura”, il vento accompagnato a tratti dalla pioggia, con particolare violenza. I vigili del fuoco sono intervenuti in diverse occasioni, mettendo in sicurezza cornicioni, antenne, infissi, finestre e alberi.

Il gelo continua a cingere Emilia-Romagna e Marche, dove l’allerta meteo è arancione, e anche Abruzzo, Molise regioni in cui l’allerta è invece gialla. Sotto la morsa del freddo anche alcuni settori di Umbria, Campania e Basilicata.

Situazione critica anche ad Amatrice. Giorgio Cortellesi, il sindaco della città già messa in ginocchio nel 2016 dal sisma, ha dichiarato: «la situazione qui è disastrosa, in tre, quattro ore è caduto un metro di neve. In questo momento stiamo cercando di aprire le strade, ho allertato la Protezione Civile e sta arrivando una colonna mobile per dare una mano».

«Questa mattina – ha continuato – c’erano problemi anche sulla statale ora sono le strade delle frazioni a presentare ancora problemi perché essendo un quantitativo enorme di neve servono le turbine per spostarla ai bordi».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/ANDREJ CUKIC