JULIO BORGES VENEZUELA

Julio Borges è accusato di “tradimento della patria, cospirazione e associazione per delinquere” in relazione al tentato golpe del 2019

Il Venezuela continua a fare i conti con i suoi turbolenti sconvolgimenti politici. Ieri il procuratore generale Tarek William Saab ha emesso un mandato d’arresto nei confronti dell’ex deputato Julio Borges, leader del partito d’opposizione Primero Justicia da lui fondato nel 2000 insieme a Henrique Capriles Radonski, ex candidato alla Presidenza, e Leopoldo Lopez.

Il procuratore ha rilanciato l’accusa per i presunti reati di “tradimento della patria, cospirazione e associazione per delinquere“, oltre che per la “partecipazione diretta” di Borges al tentato golpe, fallito, del 30 aprile 2019 per rovesciare la presidenza di Nicola Maduro, salito al potere attraverso delle contestatissime elezioni.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/MICHAEL NAGLE

LEGGI ANCHE: Venezuela: un caudillo e il suo popolo