Secondo il giudice Castellón il leader indipendentista avrebbe avuto un ruolo chiave nell’organizzazione delle proteste del 2019

Il nuovo Governo si è appena insediato in Spagna ma i problemi all’orizzonte già non mancano. Il primo ministro Sanchez ha infatti ottenuto una nuova maggioranza solo con l’appoggio degli indipendentisti: parallelamente la giustizia iberica prosegue con le accuse nei loro confronti.

Secondo i media spagnoli, il pm del Tribunale Nazionale spagnolo, la Corte Suprema, Manuel García Castellón che sta indagando sui disordini seguiti alla condanna dei leader catalani nel 2019 (e in particolare sul movimento Tsunami Democràtic) vorrebbe indagare anche Carles Puigdemont con l’accusa di terrorismo.

Insieme all’ex presidente del Governo regionale catalano Generalitat e membro del Parlamento europeo (che per questo gode di immunità) il giudice vorrebbe indagare anche la leader di Erc, la Sinistra Repubblicana di Catalogna, Marta Rovira.

Secondo il giudice Puigdemont avrebbe avuto un ruolo di leadership nella pianificazione delle proteste messe in atto, che andrebbero classificate come “terrorismo”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/OLIVIER MATTHYS