JAMES CAMERON

Il regista canadese ha sottolineato come le conseguenze del cambiamento climatico si abbattano soprattutto sulle classi più povere

James Cameron ha spiegato come la questione di classi si sviluppi in Titanic. «Oggi siamo tutti su un Titanic e il nostro iceberg sarà il disastro ecologico a venire.A salvarsi saranno, proprio come allora, i ricchi. È inevitabile».

Con queste parole il regista ha commentato il ritorno in sala dopo 25 anni del film del 1997, che approderà in sala il 10 febbraio (il 9 in Italia) rimasterizzato in 4K digitale 3D e con audio Dolby Atmos.

Cameron ha voluto ribadire quanto è stata importante per lui la pellicola, vincitrice di 11 premi Oscar e terzo miglior incasso della storia del cinema.

«C’è un importante sottotesto in Titanic che riguarda ricchi e poveri, chi sopravvive e chi muore. Quasi tutte le persone in terza classe morirono. Al contrario in prima classe morì la metà degli uomini, mentre quasi tutte le donne e i bambini sopravvissero» ha dichiarato il cineasta.

Il regista ha sottolineato il ruolo centrale della questione climatica. «Ora stiamo affrontando un’altra crisi chiamata cambiamento climatico. Una cosa che sappiamo da anni, ma che ora vediamo venire contro noi senza riuscire a cambiare rotta alla nave – ha dichiarato Cameron – E indovinate chi soffrirà di più? I poveri e non le nazioni ricche che hanno causato questo disastro. Furono i ricchi e la loro impazienza di arrivare a New York a causare il disastro del Titanic. Oggi è lo stesso con i cambiamenti climatici, stiamo andando dritti verso quel maledetto iceberg e quando lo colpiremo, saranno le nazioni più povere a soffrire».

Tra gli ultimi grandi successi del regista canadese Avatar-La via dell’acqua, secondo capitolo della saga cinematografica iniziata nel 2009.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/JEON HEON-KYUN