SARCOFAGO VERDE EGITTO

Gli Stati Uniti hanno restituito un coperchio ligneo di una bara, forse di un sacerdote del periodo faraonico

L’Egitto ha annunciato di aver recuperato il cosiddetto “sarcofago verde”: gli Stati Uniti, infatti, lo hanno restituito a Il Cairo. Il coperchio ligneo di una bara, probabilmente di un importante sacerdote del tardo periodo faraonico, si trovava esposto al Museo di Scienze Naturali di Houston, in Texas.

Il recupero fa parte del memorandum d’intesa firmato dai i due Paesi nel 2016 e nel 2021 per la salvaguardia del patrimonio culturale e del recupero delle opere abbandonate, come ha spiegato il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry.

Stando al procuratore distrettuale di Manhattan Alvin L. Bragg, il sarcofago è stato contrabbandato negli Stai Uniti attraverso la Germania nel 2008. «Questa splendida bara è finita nelle mani di una rete ben organizzata che ha saccheggiato molte antichità nella regione – ha affermato Bragg – Siamo lieti che questo oggetto venga restituito all’Egitto, a cui appartiene di diritto».

Solo il coperchio pesa quasi 500 chilogrammi, per questo, secondo le autorità egiziane, i ladri hanno portato via solo questa parte.

«Se guardiamo il sarcofago, c’è un coperchio e una base. I ladri di tombe hanno scoperto che il coperchio è più facile da spostare e trasportare – ha dichiarato il Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egiziane Mostafa Waziri – Sembra che la base sia ancora lì, nel luogo in cui è stata scoperta per la prima volta. È stato chiamato sarcofago verde a causa di questo colore, molto particolare e apprezzato dagli antichi egizi».

Waziri ha spiegato che il sarcofago, lungo quasi tre metri, risale a un periodo tra il 664 a.C. al 332 a.C. , anno della campagna di Alessandro Mango. Parte dell’iscrizione è stata cancellata, ma si pensa possa essere appartenuto a un sacerdote chiamato Ankhenmaat.

Negli ultimi 10 anni l’Egitto ha recuperato nel complesso 29.300 opere o pezzi portati illegalmente all’estero.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ EPA/KHALED ELFIQI