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Esonerato il comandante dell’esercito, aperta un’inchiesta sulle uccisioni di indigeni; inizia il tempo di Lula

Il ministro della Difesa, José Múcio, ha confermato l’esonero del comandante dell’esercito, Julio Cesar de Arruda, chiarendo che la destituzione è avvenuta “per mancanza di fiducia”, un rapporto teso che si sarebbe andato a creare a seguito della “questione degli accampamenti sovranisti e ai fatti dell’8 gennaio”. Arruda avrebbe infatti personalmente impedito al ministro della Giustizia, Flávio Dino, di entrare nell’accampamento davanti al quartier generale dell’Esercito, a Brasilia, e arrestare i manifestanti. Lo riportano diversi media, tra cui Folha de Sao Paulo e Bbc.

Ma non è l’unico cambio di rotta della nuova Era Lula. Il ministro della Giustizia e della Pubblica sicurezza, Flavio Dino (Psb), ha ordinato l’apertura di un fascicolo su presunti reati di genocidio e crimini ambientali nella regione del popolo Yanomami, nello stato del Roraima. La decisione avviene a seguito della visita del presidente Luiz Inácio Lula da Silva che si è recato nel Roraima per affrontare l’emergenza della popolazione indigena colpita da una gravissima crisi sanitaria, alimentare e ambientale causata in larga parte dall’invasione dei garimpeiros, i minatori e cercatori d’oro illegali. che, peraltro, fanno parte del bacino elettorale dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Sempre su questo tema venerdì il ministero della Salute aveva dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica di importanza nazionale.

Un altro cambio di rotta epocale sta arrivando dal punto di vista economico: il Brasile e l’Argentina annunceranno questa settimana l’avvio dei lavori per arrivare a una moneta comune tra i due Paesi. Lo riporta il Financial Times, rivelando che la valuta si chiamera’ ‘Sur’, che in spagnolo significa ‘sud’.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/JOEDSON ALVES