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    Home » Archivio Storico » 2024 » Hamilton, storia di un predestinato
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    Hamilton, storia di un predestinato

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroFebbraio 7, 2024
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    Lewis Hamilton è il nuovo pilota della Ferrari. Sulle orme di Ayrton Senna, il campione inglese ha riscritto la storia

    Se fosse un film, sarebbe l’aspettato quanto emozionante happy ending prima dei titoli di coda. Ma è la realtà, e suona già come uno di quei momenti destinati a diventare iconici nel mondo dello sport: il pilota inglese Lewis Hamilton sarà alla guida della Ferrari a partire dal mondiale di Formula 1 del 2025, con un contratto pluriennale.

    L’annuncio arriva direttamente dalla scuderia di Maranello e scaraventa il pilota 7 volte campione del mondo sull’Olimpo della F1. Hamilton non è solo un’icona indiscussa del suo sport: è un atleta istrionico, un attivista per i diritti civili, in prima linea sui grandi temi sociali a partire dal Black Lives Matter, e la sua sembra la storia di un prescelto, un predestinato. Uno nato e cresciuto sotto la stella del suo mito indiscusso, Ayrton Senna.

    La trattativa di Hamilton e Ferrari

    L’ufficialità del passaggio di Hamilton al tema di Maranello è arrivata alle 20:21 del 1 febbraio 2024, con un comunicato di due righe che ha confermato le voci che si erano rincorse per tutto il giorno.

    Mercedes ha annunciato per prima che a partire da fine stagione 2024 Hamilton non sarebbe più stato alla guida della Freccia d’argento: “Lewis ha attivato l’opzione di risoluzione del contratto annunciato lo scorso agosto e questa sarà perciò la sua ultima stagione con le Frecce d’Argento“. Dopodiché la Ferrari ha confermato ai tifosi che il pilota avrebbe fatto parte della scuderia 2025. A stretto giro, è arrivata anche una dichiarazione del pilota: “ho vissuto 11 anni incredibili con questo team e sono davvero fiero di quello che abbiamo ottenuto insieme. La Mercedes è stata parte della mia vita da quando avevo 13 anni, è qui che sono cresciuto, per cui quella di andare via è una delle decisioni più dure che abbia mai preso. Ma è arrivato il momento per me di fare questo passo e sono entusiasta di intraprendere una nuova sfida. Sarò per sempre grato per l’incredibile supporto della famiglia Mercedes, soprattutto a Toto per la sua amicizia e la sua leadership, voglio chiudere alla grande e sono al 100% focalizzato nel fornire la miglior prestazione possibile in questa stagione, per far sì che il mio ultimo anno con le Frecce d’Argento sia un anno da ricordare”.

    Team Statement

    Scuderia Ferrari is pleased to announce that Lewis Hamilton will be joining the team in 2025, on a multi-year contract. pic.twitter.com/moEMqUgzXH

    — Scuderia Ferrari HP (@ScuderiaFerrari) February 1, 2024

    Le modalità del passaggio sono state chiarite dal Corriere della Sera, che aveva anticipato la notizia: Hamilton aveva voluto una clausola d’uscita anticipata nel contratto di prolungamento biennale che lo legava a Mercedes, firmato lo scorso agosto; e proprio grazie a questa clausola, che ha fatto valere, potrà passare al team in Rosso una volta superato quest’ultimo anno in Argento.

    La trattativa è stata condotta con grande segretezza: da Maranello avevano tenuto il massimo riserbo sulla mancata estensione di Carlos Sainz oltre il 2024, e si presuppone (ma i dettagli arriveranno) che sia stato John Elkann a fare la mossa decisiva perché l’operazione si chiudesse. Il capo di Mercedes Toto Wolff pare fosse fino a pochi giorni fa all’oscuro dell’operazione ed è stato avvistato nella giornata del 1 febbraio al terminal dei voli privati a Linate con George Russell; secondo quanto riporta il Corriere, Wolff ha dovuto spiegare in un vertice convocato d’urgenza da remoto con tutti i dipendenti delle fabbriche inglesi dell’addio “improvviso” di Hamilton.

    Il pilota inglese è stato accolto in Ferrari da Charles Leclerc e si parla già di “coppia dei sogni”, con quest’ultimo che già all’ultimo GP di Monaco aveva detto: «Lewis è un pilota incredibile e credo che chiunque in griglia sarebbe felice di averlo come compagno».

    Hamilton e Leclerc, SHUTTERSTOCK

    Di ben altro umore ovviamente Carlos Sainz, che si trova a dover fronteggiare il “divorzio” e sui social scrive: “facendo seguito alle notizie di oggi, Scuderia Ferrari ed io non continueremo insieme alla fine del 2024. Abbiamo ancora una lunga stagione davanti a noi e, come sempre, darò tutto per la squadra e per i Tifosi di tutto il mondo. Annunceremo notizie sul mio futuro quando sarà il momento“.

    pic.twitter.com/WbedglDjGT

    — Carlos Sainz (@Carlossainz55) February 1, 2024

    Chi è Lewis Hamilton

    Ma chi è Lewis Hamilton, il pilota che sta facendo sognare gli appassionati di Formula 1 di tutto il mondo?

    Lewis Hamilton, SHUTTERSTOCK

    Nato a Stevenage, nell’Hertfordshire, Regno Unito, il 7 gennaio del 1984, ha ereditato la passione per i motori (e lo sport a motori) da suo padre, Anthony, originario dell’America Centrale. A “causa” delle sue origini, Hamilton venne bullizzato a scuola: «ero uno dei pochi bambini di colore e i ragazzi più grandi, più forti e prepotenti mi prendevano in giro per la maggior parte del tempo. Mi colpivano continuamente, mi tiravano cose addosso, come le banane, e mi chiamavano “negro” o “meticcio”». Il fantasma del razzismo, dilagante nel mondo dello sport, lo avrebbe accompagnato anche negli anni a seguire (basti pensare a quando in un podcast l’ex campione del mondo di F1 Nelson Piquet gli ha dato del “negretto”. In quell’occasione, Hamilton lo denunciò e vinse la causa), dandogli la spinta a diventare l’attivista per i diritti civili che è oggi.

    Nel 1991 cominciò a correre con i kart, grazie al padre con cui condivideva il sogno dei motori. Ed è a quel punto che la gente cominciò a mormorare che quel ragazzino era un predestinato: quando lo notò Ron Dennis non se lo fece scappare e lo mise sotto contratto con la McLaren. Lewis aveva 12 anni e cominciò a inanellare una serie di vittorie una dietro l’altra, instancabile, infaticabile, inarrestabile: divenne prima Campione Europeo di Formula A, poi campione in Formula Renault 2.0, Campione di GP2, e nel 2007 ci fu il grande salto alla Formula 1. La sua prima stagione arrivò secondo dietro Fernando Alonso, sfiorando il titolo di Campione del Mondo, novizio così delle piste; ma il primo titolo non si fece comunque aspettare: a 23 anni salì sul gradino più alto del podio diventando il più giovane campione del mondo della storia.
    Dopo l’enorme successo, rimase in McLaren fino al 2012, dopodiché iniziò la sua lunga storia d’amore con la Mercedes. Il primo titolo con la Freccia d’Argento arriva nel 2014, il secondo a stretto giro nel 2015; dopo un anno di ripresa, vince quattro titoli consecutivi: 2017, 2018, 2019 e con la vittoria del 2020 arriva ad eguagliare il record di Michael Schumacher in persona.

    Ma questo non è l’unico record che sbaraglia: il 26 settembre del 2021 con la vittoria al Gran Premio di Russia diventa il primo pilota di F1 ad aver vinto 100 gare. Se vogliamo parlare di numeri, nella sua carriera Hamilton ha disputato 332 Gran Premi, e di 104 pole positions totali, 103 sono state vittorie.

    Intanto, fuori dalla pista, Hamilton faceva sognare i fan con la sua vita sentimentale travagliata – e pertanto molto adatta ai gossip, complice anche un certo fascino dell’atleta e soprattutto il suo riserbo. Si sa, infatti, che dove non ci sono notizie certe i tabloid frugano, perché proprio ciò che non si può conoscere è più interessante da scoprire. Fino al 2010 Hamilton è stato impegnato in una relazione con la cantante delle Pussycat Dolls, Nicole Scherzinger. Dopo la chiusura si vocifera che Lewis abbia avuto un flirt nientepopodimeno che con la popstar Shakira, l’ex di Piqué. Ed è notizia fresca di tabloid quella di un possibile nuovo amore con la modella Irina Shayk: Page Six ha infatti pubblicato alcuni scatti che mostrano i due impegnati in una romantica cena in un ristorante di Parigi. Si tratta come sempre unicamente di gossip.

    Cena vegana, in verità, perché dal 2017 Hamilton ha dichiarato che avrebbe compiuto questa scelta sia per spirito animalista sia per “stare meglio”. Una curiosità: insieme a lui ha adottato la stessa filosofia anche il suo… cane. Hamilton ha infatti un bulldog di nome Roscoe che è uno dei cani più famosi del mondo. Basti pensare che su Instagram l’account del cane raggiunge un milione di followers con un guadagno di circa 700 euro al giorno.

    https://www.instagram.com/reel/C1XJ_PpLGSq/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==

    di: Micaela FERRARO

    FOTO: EPA/NEIL HALL

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    Micaela Ferraro

    Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

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