camera ardente lollobrigida

La cerimonia funebre sarà celebrata presso la Chiesa degli Artisti a Roma

Oggi, 19 gennaio, il mondo si accomiata per sempre da Gina Lollobrigida. L’iconica diva italiana è scomparsa il 16 gennaio a 95 anni.

Il funerale si tiene alle 12:30 nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. La salma sarà tumulata a Subiaco, la sua città natale.

Camera ardente in Campidoglio

Il 18 gennaio è stata aperta in Campidoglio a Roma la camera ardente per Lollobrigida: è stato possibile rendere omaggio all’attrice scomparsa fino alle 19 della sera. Sulla bara è stato disposto un cuscino di rose rosse, ai lati due ritratti della donna risalenti ai momenti cult della sua attività cinematografica. Sullo sfondo, uno schermo riproduce le scene più iconiche dei suoi film.

Hanno porto omaggio alla Bersagliera il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, accanto all’unico figlio dell’attrice, Andrea Milko Skofic Junior, al nipote Dimitri Skofic e a Francisco Javier Rigau, l’ex marito dell’attrice. Presente anche la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni e la Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia.

La premier Giorgia Meloni, giunta in Campidoglio, ha dichiarato: «rappresenta il simbolo di un’eccellenza della cultura italiana ma credo rappresenti anche il simbolo di una grande intraprendenza e capacità soprattutto dell’Italia del Dopoguerra di reinventarsi, di scalare ogni tipo di vetta, di un entusiasmo e una forza d’animo per una donna che veniva da un piccolo comune e si è trovata a essere una delle più grandi dive di Hollywood. Se noi siamo così amati e ben visti nel mondo lo dobbiamo soprattutto al lavoro che questi ambasciatori hanno fatto».

Polemiche sul funerale, l’ex marito contestato fuori dalla chiesa

Non mancano però le polemiche. Il segretario di Gina Lollobrigida, Andrea Piazzolla, ha dichiarato che non sarà presente al funerale perché vuole evitare una reazione allo “show vergognoso” messo in piedi dall’ex marito della donna. «Ho scelto il silenzio, di non farmi vedere. Perché? Perché se fossi andato, avrei dovuto prendere Xavier Rigau a calci nel culo, perché Gina questo si aspetterebbe da me. Ma siccome non sono uno che fa queste cose, non andrò al funerale perché non accetto quello che stanno facendo, è una vergogna. Non c’è il minimo rispetto nei confronti di Gina, né da parte del figlio, né del nipote, né di Rigau. Trovo vergognoso che il figlio e il nipote abbiano permesso a quell’uomo di essere lì e non solo, anche di inventarsi cose assurde. Lui è arrivato in ospedale solo dopo che Gina non c’era più. Si è inventato che le ha dato la mano, che lei era felice. Non solo non sono cose vere, ma questa si chiama mitomania. Uno che arriva davanti a Gina in Campidoglio, e va a piangere, a fare queste scene, cosa cerca? Popolarità? Lui per me è affetto da mitomania, ma il figlio e il nipote sono vergognosi. Ora capisco perché lei diceva ‘non voglio lasciargli nulla’. Lo capisco! Quella donna aveva pienamente ragione! Come si può accettare di avere una persona così in famiglia? L’unica cosa che posso dire è: lasciate in pace Gina!».

Non sembra essere l’unico a pensarla così: fuori dalla chiesa l’ex marito Rigau è stato aspramente contestato.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI