Restano fuori dalle stime i rifugiati ucraini in fuga dal conflitto. Le tratte principali sono quelle dei Balcani occidentali e del Mediterraneo centrale

330 mila: a tanto ammonterebbero, secondo i calcoli di Frontex, gli attraversamenti irregolari dei confini esterni dell’Unione europea nel 2022, con un aumento del 64% rispetto all’anno precedente.

A dominare il fenomeno è la rotta dei Balcani occidentali con il 47% dei rilevamenti, riguardanti soprattutto siriani (94 mila), afghani e tunisini. Segue il Mediterraneo centrale che ha registrato 102.529 arrivi con un incremento del 51% rispetto al 2021.

Egiziani, tunisini e bengalesi sono state le prime tre nazionalità in un anno che ha visto il maggior numero di arrivi dalla Libia dal 2017 e il maggior numero dalla Tunisia nella storia recente. Le donne hanno rappresentato meno di uno su 10 dei rilevamenti, mentre la quota di minori segnalati è scesa al 9% di tutti i rilevamenti.

Le stime non considerano i rifugiati ucraini: sarebbero quasi 13 milioni quelli contati contati all’ingresso alle frontiere terrestri esterne dell’Ue dall’Ucraina e dalla Moldavia dal 24 febbraio scorso alla fine del 2022. 10 milioni sarebbero poi stati segnalati in uscita.

di: Alessia MALCAUS

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