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Rosemary Di Carlo: “logica prevalente è quella militare, con poco o punto spazio per il dialogo”

“Il premier giapponese Fumio Kishida dovrebbe vergognarsi per il suo umiliante servilismo nei confronti degli Stati Uniti e al suo ritorno da Washington, durante la riunione di Gabinetto, dovrebbe fare harakiri”. Parole dure quelle usate su Telegram dall’ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza, Dmitry Medvedev, che accusa Kishida di “disonorare la memoria delle migliaia di vittime delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki”.

Medvedev si riferisce all’incontro di ieri a Washington tra il presidente americano Joe Biden e Kishida, al termine del quale la Casa Bianca ha diffuso una dichiarazione congiunta in cui i due leader mettono in guardia Mosca contro l’uso di un’arma nucleare in Ucraina.

Nessuna pace per Kiev

Sono state almeno tre le esplosioni udite a Kiev. Il Kyiv Independent ha riportato la notizia di una attacco missilistico che la Russia avrebbe compiuto ai danni delle infrastrutture della capitale ucraina. Al momento non è ancora nota l’entità dei danni procurati.

Intanto la vicesegretario generale dell’Onu, Rosemary Di Carlo, ha spiegato come non si veda “alcun segnale di una fine dei combattimenti” in Ucraina e che “la logica prevalente è quella militare, con poco o punto spazio per il dialogo“. In occasione del Consiglio di Sicurezza Di Carlo ha anche parlato di almeno 18mila vittime dall’inizio del conflitto, sottolineando che le cifre potrebbero però essere anche di molto maggiori rispetto a quelle conosciute.

Nel frattempo aveva destato preoccupazione la notizia che almeno 10 navi della flotta russa del Mar Nero fossero partite dalla base di Novorossiysk questa settimana. Dal ministero della Difesa britannico viene definito “improbabile” che la manovra “significhi la preparazione di attacchi con missili da crociera lanciati via mare“. Inoltre è “altamente improbabile che la flotta si stia preparando ad operazioni di assalto anfibio“, secondo il ministero la flotta “continua a dare priorità alla protezione delle forze rispetto alle operazioni offensive o di pattugliamento“.

Anche a Dnipro è un sabato di sangue. Un missile russo ha centrato condominio nella città ucraina e ci sono “persone sotto le macerie” riferisce su Telegram Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina. Postando sul suo canale social una foto di un edificio pesantemente danneggiato, Tymoshenko ha aggiunto che i soccorsi sono sul posto. 

Ankara vuole mediare

La Turchia si è detta pronta a spingere per ‘cessate il fuoco locali’ in Ucraina. Lo ha annunciato la presidenza turca di Recip Erdogan, aggiungendo che per Ankara “né la Russia né l’Ucraina possono vincere” la guerra.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti di: Caterina MAGGI

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