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    Home » Archivio Storico » 2023 » Elicottero si schianta su asilo, 14 morti in Ucraina
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    Elicottero si schianta su asilo, 14 morti in Ucraina

    Marianna ManciniDi Marianna ManciniGennaio 18, 2023
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    Indice

    1. Nello schianto è morto anche il ministro dell’Interno Denys Monastyrskyi
      1. Lavrov esclude colloqui di pace
      2. Il messaggio di cordoglio dello Stato, da Mattarella a Meloni
      3. Il Papa: “faccio mio dolore straziante Dnipro”
      4. Kiev: rapiti 14mila bambini dai russi dall’inizio della guerra
      5. Il popolo russa commemora Dnipro, arresti a Mosca
      6. Putin commemora le vittime di Leningrado
      7. NYT: gli Usa inviano armi da Israele
      8. Scholz: “perché finisca la guerra deve finire l’aggressione”

    Nello schianto è morto anche il ministro dell’Interno Denys Monastyrskyi

    La giornata in Ucraina inizia nel terrore. Un elicottero è precipitato vicino a un asilo nella regione di Kiev, nella città di Brovary, provocando la morte di almeno 18 persone persone, fra cui ci sarebbero anche tre bambini. Nell’asilo sarebbe scoppiato un incendio. Nello schianto, si apprende, hanno perso la vita anche il ministro dell’Interno Denys Monastyrskyi, il suo vice Yevhen Yenin e il segretario di Stato ucraini. 9 dei morti si trovavano a bordo del velivolo.

    Lavrov esclude colloqui di pace

    Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha tenuto una conferenza stampa escludendo colloqui di pace con Zelensky: “non si può discutere su iniziative di pace bizzarre per la risoluzione del conflitto. Gli Usa e i suoi alleati vogliono mettere in pratica una soluzione finale contro la Russia come Hitler per gli ebrei”. Il ministro ha aggiunto, relativamente ai rapporti tra Mosca e Roma: «Silvio Berlusconi ha dato un contributo per cercare di costruire le relazioni tra Russia e Nato. Fu l’allora premier italiano ad avviare il vertice di Pratica di Mare nel 2002».

    Il messaggio di cordoglio dello Stato, da Mattarella a Meloni

    «Nel farmi interprete dei sentimenti di partecipe vicinanza del popolo italiano desidero porgere le espressioni del più sincero cordoglio a Lei, Signor Presidente, al governo e all’amico popolo ucraino, già provato in questi mesi da immani lutti e gravissime sofferenze a causa della brutale aggressione russa. Il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime, incluse quelle dei bambini di una scuola locale coinvolti nella caduta dell’elicottero, mentre auguriamo ai feriti un pronto e completo ristabilimento». Così in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

    «Profondo cordoglio e vicinanza al Presidente dell’Ucraina Zelensky, al Primo Ministro Shmyhal e a tutto il popolo ucraino» arrivano anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e da tutto l’Esecutivo con una nota di Palazzo Chigi. Il vice-ministro Yenin, ricorda Meloni in un tweet, “aveva prestato servizio anche in Italia“.

    Il Papa: “faccio mio dolore straziante Dnipro”

    Papa Francesco durante l’udienza generale del mercoledì ha rivolto un pensiero a Dnipro, in Ucraina: «per favore non dimentichiamo di pregare per la martoriata Ucraina, tanto bisognosa di vicinanza, di conforto e soprattutto di pace. Sabato scorso un nuovo attacco missilistico ha causato molte vittime civili, tra cui bambini. Faccio mio il dolore straziante dei familiari. Di fronte a quelle immagini non si può restare indifferenti».

    Kiev: rapiti 14mila bambini dai russi dall’inizio della guerra

    Secondo un nuovo macabro dato diffuso dal consigliere presidenziale ucraino per i diritti dei bambini e la riabilitazione, “siamo riusciti a identificare e verificare i dati di almeno 13.899 bambini rapiti e deportati dall’esercito russo e, purtroppo, possiamo dire che solo 125 (di loro) sono riusciti a tornare a casa“. Un dato che si va a sommare ai bilanci dei giorni scorsi, dalle 7mila vittime civili dallo scoppio del conflitto alle almeno 45 vittime (compresi 6 bambini) dell’attacco contro il plesso condominiale di Dnipro.

    Il popolo russa commemora Dnipro, arresti a Mosca

    Proprio quest’ultimo attacco ha particolarmente scosso anche le coscienze della popolazione russa. Ieri a Mosca alcune persone hanno improvvisato un memoriale per le vittime di Dnipro facendo però scattare diversi arresti da parte delle autorità moscovite che negano il coinvolgimento russo nell’attacco al condominio. Diverse persone si sono radunate nella Capitale sotto al monumento della poetessa ucraina Lesya Ukrainka depositando corone di fiori e una fotografia incorniciata del palazzo distrutto.

    Putin commemora le vittime di Leningrado

    Il presidente russo si è recato oggi 18 gennaio nella regione di Leningrado, nel distretto di Kirovsky, per deporre dei fiori presso il monumento “Pietra della Frontiera” per commemorare l’80° anniversario della rottura dell’assedio di Leningrado durante la Seconda Guerra Mondiale. Putin ha anche deposto corone al monumento della Madrepatria presso il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye, dedicato alle vittime dell’assedio di Leningrado

    NYT: gli Usa inviano armi da Israele

    Intanto il supporto occidentale per il fronte ucraino prosegue attraverso la fornitura di armi. A questo proposito il New York Times ha svelato che il Pentagono starebbe inviando nel Paese delle armi statunitensi ma immagazzinate in Israele e in Corea del sud, segno che le scorte di armamenti cominciano a scarseggiare e che i produttori di armi arrancano dietro alla richiesta. La testata osserva anche come Israele abbia esitato in un primo momento per non incrinare il delicato equilibrio con la Russia.

    Scholz: “perché finisca la guerra deve finire l’aggressione”

    «Per far finire la guerra in Ucraina, l’aggressione della Russia deve fallire». Lo sostiene il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ribadendo da Davos che «Mosca ha già fallito completamente nel raggiungere i suoi obiettivi imperialisti – Scholz ha ribadito anche che – stiamo supportando Kiev con grandi quantità di armi, in stretta consultazione con i nostri partner. Questo include i sistemi di difesa IRIS-T o i Patriot, artiglieria, infanteria armata, velivoli, con una profonda svolta per la Germania nella politica estera e della sicurezza».

    di: Marianna MANCINI

    FOTO: ANSA/EPA/SERGEY DOLZHENKO

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