La dottoressa di Tertenia nel nuorese è stata giudicata colpevole di omicidio volontario aggravato, circonvenzione di incapace e truffa

Terapie alternative, ultrasuoni e radiofrequenze: è così che una dottoressa di Tertenia in provincia di Nuoro curava i suoi pazienti affetti da tumore. Oggi la Corte d’Assise di Cagliari ha condannato Alba Veronica Puddu all’ergastolo con isolamento diurno per il reato di omicidio volontario aggravato, circonvenzione di incapace e truffa.

Come è emerso dal processo che ha visto coinvolta la dottoressa, le metodologie applicate hanno ridotto l’aspettativa di vita di molti malati, tanto che la sentenza di primo grado ha inflitto una pena maggiore rispetto a quella indicata dalla pm Giovanna Moro che aveva chiesto 24 anni di carcere.

Il caso era stato sollevato anche in una serie di servizi delle Iene che avevano documentato le “cure” della dottoressa.

di: Marianna MANCINI

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