Nicolas Sarkozy

I legali annunciano il ricorso in Cassazione

L’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, è stato condannato a tre anni di carcere in appello per il processo sullo scandalo delle intercettazioni ed è stato imputato e condannato per corruzione e traffico di influenza. Il tribunale ha annunciato che l’ex presidente dovrà scontare la pena di un anno (gli altri due sono stati commutati con la condizionale) agli arresti domiciliari, indossando un braccialetto elettronico.

L’ex inquilino dell’Eliseo si è sempre dichiarato innocente e si è ritirato dalla vita politica nel 2016. I legali di Sarkozy hanno annunciato la decisione di ricorrere in Corte di Cassazione. Secondo i giudici francesi l’ex presidente si sarebbe impegnato nel 2014 (attraverso l’avvocato Herzog) a sostenere la candidatura di Azibert per una carica nel Principato di Monaco in cambio di interventi e comunicazioni riservate riguardanti un caso allora all’esame della Cassazione. Nel processo in prima istanza Sarkozy disse: «sono un ex presidente della Repubblica, non ho mai corrotto nessuno e dovremmo poi aggiungere che si tratterebbe di una corruzione ben strana, senza denaro, neppure un centesimo per nessuno, senza vantaggi, nessuno ne ha avuti, e senza vittime, poiché non ci sono persone lese».

La stessa pena è stata pronunciata anche per l’avvocato storico di Sarkozy, Thierry Herzog, e per l’ex alto magistrato Gilbert Azibert.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/YOAN VALAT