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L’avvocato del paparazzo difende il suo assistito, “del tutto estraneo alla vicenda”

Il legale di Fabrizio Corona, l’avvocato Ivano Chiesa, è intervenuto per smascherare una falsa notizia circolata ieri riguardo la condanna definitiva di un uomo, omonimo del paparazzo, per tentato furto in appartamento.

«Non si tratta del mio assistito e aver attribuito a lui la commissione di questo reato è una notizia sbagliata – afferma Chiesa. – Corona è del tutto estraneo a questa vicenda, si tratta invece di un’altra persona con lo stesso nome».

La Cassazione ha infatti confermato la condanna a un anno e 10 mesi nei confronti di un certo Fabrizio Corona per il reato di concorso in tentato furto in un appartamento di Roma. Complice del gesto Nunzio Di Caprio, ex carabiniere sospeso dal servizio.

Come si legge nel verdetto, il furto è stato tentato “in collaborazione con altre due persone, un ‘basista’, cognato” di uno dei coniugi residenti nell’appartamento e una seconda persona, giudicata separatamente. Corona e Di Caprio non sono riusciti nell’intento perché “bloccati dalla polizia giudiziaria prima di introdursi nell’appartamento“, anche grazie alle intercettazioni telefoniche in corso sul telefono di Alessandro P., il terzo partecipante.

La difesa dei tre sosteneva invece la tesi della “volontaria, libera scelta di desistere dal reato” poiché si erano resi conto di non avere gli “strumenti adatti ad aprire la porta dell’appartamento“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/Igor Greganti