congo esplosione

I feriti sarebbero 20, a rivendicare il ramo dell’Isis dell’Africa centrale, l’Iscap

Tragedia nella Repubblica democratica del Congo dove un attacco bomba ha preso di mira una chiesa pentecostale nell’est del Paese, a Kasindi nella provincia settentrionale del Nord Kivu. Secondo quanto riportato da La Presse il bilancio confermato è di 10 morti e 39 feriti anche se il numero delle vittime potrebbe aumentare.

La conferma del numero dei morti e dei feriti arriva dall’esercito della Repubblica Democratica del Congo (Rdc).

A seguito dell’esplosione, ha aggiunto, un cittadino keniota è stato arrestato ma non è chiaro se sia lui l’autore. Alcune ore dopo è arrivata la rivendicazione da parte del ramo dell’Isis in Africa centrale, l’Iscap. I jihadisti hanno riferito di aver piazzato e fatto esplodere un ordigno, provocando “decine” di morti e feriti tra i “cristiani”, ed hanno minacciato ulteriori attacchi.

Il portavoce dell’esercito aveva in precedenza riferito che l’attacco sarebbe riconducibile a un gruppo di estremisti islamici. Le autorità hanno arrestato un cittadino keniota, fermato sul luogo senza documenti.

Quello di Kasindi è un villaggio da tempo martoriato dai conflitti; trovandosi al confine con l’Uganda, in passato è stato oggetto di numerosi attacchi da parte delle Forze Democratiche Alleate che, in maniera non ufficiale, sono ritenute vicine allo Stato islamico.

La rivendicazione dell’Isis è arrivata in serata. Rita Katz, direttrice del Site, sito di monitoraggio del jihadismo sul web, ha spiegato che l’attentato è stato rivendicato dal ramo dell’Africa centrale dell’Isis, l’Iscap, che ha minacciato anche nuovi attacchi.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Alon Skuy