Autore: Marianna Mancini

Il miliardario è molto vicino a Putin e proprietario di un canale dai contenuti patriottici, più volte oscurato da Youtube Avrebbe avuto modalità identiche a quelle impiegate per uccidere Daria Dughina l’attentato sventato dallFsb, il Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa. L’intelligence ha reso noto di aver scoperto un piano per uccidere Konstantin Malofeev, noto come l'”oligarca ortodosso” e molto vicino a Putin. Malofeev è proprietario del canale tv Tsargrad, caratterizzato dai suoi contenuti patriottici, e da anni è oggetto di sanzioni da parte dell’Occidente per aver finanziato i separatisti filo-russi in Donbass. In diverse occasioni YouTube ha…

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Le autorità statunitensi hanno respinto la richiesta della società di avviare le sperimentazioni sugli esseri umani Sarà necessario ricalcolare le tempistiche per la presentazione al mondo di Neuralink, il microchip di Elon Musk da impiantare nel cervello umano. Il dispositivo è ormai da tempo in fase di test ma le autorità americane che tengono sotto stretto controllo le sperimentazioni hanno deciso di rallentare la corsa del filantropo miliardario, respingendo la sua richiesta di testare i chip anche fra gli esseri umani. Già lo scorso dicembre il Dipartimento americano dell’Agricoltura aveva aperto un’indagine nei confronti di Neuralink per le sue sperimentazioni sugli…

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La vittima aveva 62 anni. Suo fratello di 61 è stato ricoverato in gravissime condizioni Un morto e un ferito gravissimo: è questo il bilancio dell’incendio divampato nell’appartamento di Bologna in via Vestri, in cui abitavano due fratelli. La vittima, Giovanni Sarti, aveva 62 anni. Suo fratello Marcello di 61 anni, sordomuto, è stato invece trasportato all’ospedale Maggiore in gravissime condizioni. L’appartamento si trova all’ultimo piano di una palazzina in zona San Donato. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco, accorsi insieme a carabinieri e polizia locale che ora lavorano per ricostruire le cause dell’incendio. di: Marianna MANCINI…

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La condanna è arrivata in contumacia La magistratura bielorussa infligge l’ennesimo colpo al pluralismo politico: la leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya è stata condannata in contumacia a 15 anni di reclusione. La Procura aveva chiesto per lei una pena di 19 anni. Tikhanovskaya, che vive all’estero e nel 2022 era fra i candidati al premio Nobel per la Pace, è accusata di cospirazione e tradimento contro lo Stato. «Prima di tutto, lo definirei un sedicente processo perché non ha nulla a che fare con la giustizia nel nostro Paese. Tutti questi processi sono una vendetta contro coloro che si oppongono al regime…

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I licenziamenti voluti da Musk mettono in difficoltà la catena che si occupava di controllare i contenuti La pace fra i dipendenti di Twitter e il ceo del social Elon Musk è ancora lontana. In un’intervista alla Bbc, alcuni lavoratori dell’azienda hanno denunciato il peggioramento delle condizioni di uso della piattaforma che, fra i licenziamenti di massa e i cambiamenti introdotti dalla nuova amministrazione Musk, non sarebbe più in grado di tutelare gli utenti dai troll, dalla disinformazione e persino dallo sfruttamento sessuale dei minori. Le accuse troverebbero conferma in diverse testimonianze e atti esclusivi citati da dipendenti ed ex…

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L’ex presidente di Confindustria Lombardia: “chiesi a Fontana di non istituire la zona rossa, la Regione era d’accordo” Prosegue l’inchiesta della Procura di Bergamo sulla gestione della pandemia in val Seriana. Fra i verbali dei magistrati spuntano fuori anche le dichiarazioni di Giovanni Rezza, direttore Prevenzione del Ministero della Salute ed ex direttore Malattie infettive dell’Iss. Rezza, sentito come teste il 18 giugno del 2020, ha confermato alcuni tentennamento dell’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Mi sembrava – avrebbe dichiarato Rezza ai magistrati – che il Presidente del Consiglio non fosse convinto e avesse bisogno di un forte supporto per…

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Il presidente del Senato ha incontrato anche il primo ministro Netanyahu Il presidente del Senato Ignazio La Russa si trova in visita istituzionale in Israele, un’occasione per ribadire la stretta alleanza fra Roma e Tel Aviv. Oggi, lunedì 6 marzo, il titolare di Palazzo Madama ha incontrato il suo omologo, presidente della Knesset Amir Ohana, e il primo ministro Benyamin Netanyahu. «Siamo fermamente contro ogni forza terroristica che attenti alla libertà, alla esistenza e all’indipendenza di Israele – ha dichiarato La Russa davanti alla monocamera israeliana. – Israele va tutelato nei suoi diritti. Come presidente del Senato devo dire che…

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Nessuna deroga per il numero 1 al mondo che, non essendosi vaccinato, non può entrare negli Stati Uniti Un anno dopo la contestata vicenda degli Australian Open, Novak Djokovic è ancora alle prese con le restrizioni pandemiche: il numero 1 al mondo non potrà partecipare al Masters 1000 degli Indian Wells, ancora una volta per non essersi vaccinato. A confermare la notizia, al centro di un dibattito, è stato lo stesso torneo ATP-WTA, la cui data d’inizio è fissata per mercoledì 8 marzo all’Indian Wells Tennis Garden, fino al 19 marzo. Al posto del campione nel tabellone ha trovato posto…

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L’immunologo della Casa Bianca è accusato di aver insabbiato l’origine del virus nel laboratorio cinese di Wuhan Torna nella bufera l’immunologo Anthony Fauci, divenuto il volto della campagna vaccinale anti-Covid durante la pandemia negli Stati Uniti. La sottocommissione di riferimento della Camera dei rappresentanti ha infatti dichiarato di essere in possesso di prove che metterebbero in discussione la sua imparzialità scientifica. Nello specifico, sembra che l’immunologo abbia esercitato pressioni per smentire la teoria secondo cui il Covid si sarebbe originato nel laboratorio cinese di Wuhan. Secondo le prove raccolte dalla sottocommissione alla pandemia, Fauci avrebbe indotto la scrittura di un…

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Si tratta di operai sudcoreani costretti durante la Seconda Guerra Mondiale a lavorare per industrie militari nipponiche È una questione tanto annosa quanto simbolica quella che si è chiusa oggi fra Giappone e Corea del Sud in merito alla Seconda Guerra Mondiale, risolta grazie ad un risarcimento. Seul ha infatti annunciato che i lavoratori sudcoreani costretti a lavorare per aziende giapponesi durante il Secondo conflitto mondiale riceveranno un risarcimento. Erano stati gli stessi operai, precisamente 15 lavoratori, a intentare una causa contro la Mitsubishi Heavy Industries e la Nippon Steel. Così il ministro degli Esteri Park Jin ha confermato che…

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