Autore: Flavia Dell'Ertole

Da secoli il Venezuela reclama la sovranità sulla Guayana Esequiba con istanze più insistenti man mano che venivano scoperti importanti giacimenti e risorse naturali Dante Alighieri fa concludere il racconto delle sorti del conte Ugolino della Gherardesca, nella sua Commedia, con il verso “più che ‘l dolor poté ‘l digiuno”, che apre l’interpretazione a due diverse possibilità: il conte imprigionato e lasciato senza cibo insieme ai figli, li vede morire uno dopo l’altro e nonostante il dolore insopportabile non è questo a ucciderlo, ma muore a sua volta di fame; oppure che il conte, al limite delle sofferenze, si sia…

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L’autore di “Compagno di sbronze”, Charles Bukowski, vive una nuova fama come “autore da social network”, ma chi era davvero? Sono passati 30 anni dalla morte di quell’unicum nell’immaginario culturale che è stato Heinrich Karl Bukowski, noto come Henry Charles “Hank” Bukowski Jr, uno dei principali esponenti della corrente letteraria che il critico statunitense Bill Buford ha definito “realismo sporco”. Secondo quanto riporta l’Enciclopedia online Treccani,Bukowski incarna la «singolare figura di scrittore “maledetto”, pieno di disprezzo per gli intellettuali (compresi quelli della generazione beat), nostalgico del New Deal roosveltiano, in pagine autobiografiche e diaristiche animate da un acceso individualismo (riscattato…

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La bioetica, una disciplina che cerca le risposte alle sfide sempre nuove che offre la contemporaneità È il 1927 quando Fritz Jahr, teologo luterano e psicologo della vita vegetale, inventa il neologismo “bioetica” formulando inoltre l’imperativo kantiano (da notare che Kant applica l’imperativo categorico solo agli esseri umani, mentre Jahr lo estende a tutti gli esseri viventi): «tratta nella misura del possibile ogni essere vivente sempre anche come fine e mai solo come mezzo». Il pensatore chiede insomma che sia tenuto in considerazione come ogni essere vivente abbia “un valore intrinseco e se non possiamo eliminare completamente ogni strumentalità, dobbiamo…

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Navalny non è né un santo né un eroe, ma una persona che ha scelto di lottare contro la corruzione non facendo sconti a nessuno. Pagando, a caro prezzo, le conseguenze Nota del direttore: Alexei Navalny è morto il 16 febbraio 2024 in prigione, nella colonia penale n.3 dell’Okrug autonomo di Yamalo-nenets. Secondo quanto riportato dal dipartimento regionale del servizio penitenziario federale si sarebbe “sentito male dopo una passeggiata”. Dal Cremlino, al momento in cui l’autore scrive, non sono arrivate ulteriori informazioni. All’inizio del dicembre del 2023 torna al centro del dibattito internazionale uno dei più noti oppositori, già in carcere…

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La storia di Hong Kong è costellata di proteste, ma la politica della Cina non intende concedere democrazia alla Regione Amministrativa Speciale Yu Wai-pan e altri due militanti, a quasi cinque anni dalle grandi proteste del 2019, sono tornati a manifestare a Hong Kong, precisamente davanti al quartier generale dell’Esecutivo. Sono evidentemente ben lontani i tempi delle folle oceaniche che nelle strade della Regione Amministrativa Speciale cinese chiedevano a gran voce democrazia. Secondo quanto riporta Agi l’attivista della Lega dei socialdemocratici (LSD) Yu Wai-pan contraddice il ministro della Giustizia Paul Lam – impegnato a difendere la nuova legge sulla sicurezza…

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Dal 2000 recluso negli States, Forti sarebbe a un passo dal rientro in Italia. Mentre ancora si discute se sia innocente o colpevole di omicidio, ripercorriamo la sua storia Il primo giorno di marzo 2024 è una data che difficilmente Chico Forti potrà dimenticare. Proprio venerdì 1 marzo infatti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre si trovava negli Stati Uniti, ha annunciato che è stata firmata l’autorizzazione al trasferimento in Italia del 65enne condannato all’ergastolo in Florida che da 24 anni si trova nel Dade Correctional Institution di Florida City. Meloni ha sottolineato che l’accordo è stato possibile grazie…

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La drammatica situazione dello Stato africano, nonostante gli appelli delle Ong, non riesce a scuotere la comunità internazionale La Commissione Etiope per i Diritti Umani (Ehrc) ha diffuso un comunicato che riporta la notizia dell’omicidio di almeno 45 civili compiuto dalle forze di sicurezza dell’Etiopia nello stato regionale di Amhara alla fine di gennaio. Si legge nel comunicato che è stata confermata “l’identità delle vittime che sono stati uccise in modo extragiudiziale dalle forze di sicurezza governative” a Merawi; con ogni probabilità i civili avrebbero sostenuto la milizia di etnia Amhara Fano (in contrasto al governo generale dopo la decisione…

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Nel conflitto nato dall’attacco di Hamas in Israele un ruolo importante è ricoperto dal movimento sciita dello Yemen, che ha già dimostrato capacità di sfruttare a proprio vantaggio situazioni di crisi Il 2024 è iniziato da meno di due settimane quando il rischio di un ampliamento del conflitto in Medio Oriente è già concreto. A seguito di numerosi attacchi alle navi di passaggio dallo stretto di Bab el Mandeb, che separa lo Yemen dal Gibuti, una coalizione guidata dagli Stati Uniti – coordinati con Regno Unito, Australia, Canada, Paesi Bassi e Bahrein – ha bombardato lo Yemen per mettere in…

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L’elezione, per la prima volta, di un’esponente del partito repubblicano a First Minister apre la strada, molto complicata, alla riunificazione. O almeno al dibattito su questa possibilità Michelle O’Neill già nel 2017 aveva fatto la storia nordirlandese arrivando alla guida di Sinn Féin, il partito repubblicano di radice cattolica storicamente a favore dell’unificazione con l’Irlanda. Aveva fatto la storia perché per la prima volta la leader del partito non era direttamente coinvolta con il conflitto che per decenni ha opposto unionisti e repubblicani. O’Neill torna a fare la storia il 3 febbraio 2024 quando diviene la prima ministra dell’Irlanda del…

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Meloni media con Orban, Salvini sfrutta il caso Salis in vista delle europee mentre Tajani chiede silenzio Il caso di Ilaria Salis e le immagini della donna costretta in catene in tribunale in Ungheria hanno scatenato un caso politico. Non solo di politica estera, ma anche interno alla maggioranza. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si trova a dover gestire i suoi rapporti amichevoli con Viktor Orban ma anche le due fazioni “capitanate” dai due vicepremier: da un lato il ministro degli Esteri Antonio Tajani che chiede silenzio sulla vicenda e dal lato opposto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini…

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