Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Le parole che non riusciamo a dire

    Settembre 20, 2026

    Il tuo cuore potrebbe essere più vecchio di te

    Settembre 19, 2026

    Ravenna-Cappadocia e ritorno, solo con i mezzi di trasporto

    Settembre 18, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2022 » Armenia e Azerbaigian, un conflitto mai sopito
    Archivio

    Armenia e Azerbaigian, un conflitto mai sopito

    Flavia Dell'ErtoleDi Flavia Dell'ErtoleSettembre 16, 2022
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Dal crollo dell’Unione Sovietica i due Stati si contendono la regione del Nagorno-Karabakh

    Gli scontri dei giorni scorsi tra Armenia e Azerbaigian hanno mietuto 135 vittime al solo esercito armeno. Il dato è stato dichiarato dal primo ministro armeno Nikol Pashinyan durante una riunione di gabinetto, specificando che “purtroppo non è la cifra definitiva. Ci sono anche molti feriti“.

    Il primo Stato a lanciare l’attacco è stato l’Azerbaigian bombardando infrastrutture militari e civili, utilizzando anche droni e artiglieria. Nell’attacco, sferrato il 13 settembre, sono morti 105 soldati. Le città più colpite sono state Goris, Sotk e Djermouk, mentre per l’Azerbaigian sono stati i distretti di Dashkesan, Kelbajar e Lachin.

    Entro le 72 ore è stata raggiunta la tregua che è stata salutata con favore da Onu, Usa e Turchia. Su Twitter il segretario di Stato Antony Blinken ha scritto: «accogliamo con favore la cessazione delle ostilità tra Azerbaigian e Armenia. Gli Stati Uniti restano impegnati a promuovere un futuro pacifico e prospero per la regione del Caucaso meridionale».

    Le tensioni lungo il confine tra i due Stati, mai propriamente sopite, si sono riaccese la settimana scorsa, quando dall’Armenia è arrivata l’accusa verso l’Azerbaigian di aver ucciso un soldato armeno nell’Est del Paese, accuse respinte dall’Azerbaigian che le ha anzi definite “una menzogna”. A inasprire i rapporti tra i due Stati, però, subentrano anche gli accordi sul gas.

    A luglio la presidente Ursula von der Leyen si è recata in Azerbaigian per stringere la mano al leader Ilham Aliyev, che guida il Paese dal 2003 dopo 30 anni di governo del padre. Insieme alla stretta di mano, con von der Leyen sono stati siglati patti che hanno fatto sì che dai giacimenti dell’Azerbaigian venisse esportato il 30% in più di gas attraverso il Tap. Sono tra i 10 e i 12 miliardi di metri cubi che viaggiano verso Grecia e Italia entro il 2022 per sostituire le mancate forniture russe. L’Europa inoltre guarda all’Azerbaigian per finanziare il raddoppio del gasdotto transadriatico.

    Anche la Russia segue il conflitto ed è ben consapevole dell’importanza strategica della regione. Putin, al vertice della SCO, ha incontrato anche Aliyev e ha salutato i “nuovi centri di potere“. Anche l’Armenia, però, aveva chiesto l’aiuto russo per la fine delle ostilità.

    Armenia e Azerbaigian hanno combattuto già due guerre per il controllo della regione del Nagorno-Karabakh, una negli anni ’90 e una nel 2020. Nel 1991, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, i separatisti armeni della regione si sono staccati dall’Azerbaigian. Negli scontri di quei giorni drammatici morirono 30mila persone. Nel 2020 furono 6 le settimane di guerra e causarono oltre 6500 morti, le ostilità si placarono con un cessate il fuoco mediato dalla Russia che prevedeva che l’Armenia cedesse parti di territorio che controllava da decenni e lo schieramento da parte di Mosca di circa duemila peacekeeper per monitorare la tregua.

    Nella regione, all’interno dell’Azerbaigian, la maggioranza della popolazione è armena, ma l’Azerbaigian chiedere che l’Armenia riconosca la sua sovranità, mentre dalla parte armena si cercano garanzie per una maggiore indipendenza per gli armeni che vivono nella regione.

    di: Flavia DELL’ERTOLE

    FOTO: EPA/ROMAN ISMAYILOV

    armenia Azerbaigian nagorno-karabakh
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Flavia Dell'Ertole

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Psicologia Settembre 20, 2026

    Le parole che non riusciamo a dire

    Davanti alla sofferenza di qualcuno cerchiamo spesso la frase giusta. Ma non sempre esiste una soluzione. A volte ascoltare, restare e accettare di non sapere cosa dire può essere molto più importante.

    Il tuo cuore potrebbe essere più vecchio di te

    Settembre 19, 2026

    Ravenna-Cappadocia e ritorno, solo con i mezzi di trasporto

    Settembre 18, 2026

    LA VERITÀ È NELLO SPECCHIO 

    Settembre 17, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}