JUAN CARRITO

Il plantigrado, celebre per le sue scorribande in città, è stato travolto e ucciso da un veicolo, andato distrutto nell’impatto. Il 30enne alla guida e la fidanzata sono rimasti illesi

Investito da un’auto: così è morto Juan Carrito, l’orso bruno marsicano diventando celebre per le sue passeggiate e le sue scorribande sulle strade di Abruzzo e Molise. L’orso (riconoscibile grazie a un bollino rosso sull’orecchio) di è stato travolto da una Golf Wolkswagen guidata da un 30enne: a bordo c’era anche la fidanzata dell’uomo. Entrambi sono rimasti illesi ma il veicolo è stato completamente distrutto dall’impatto. L’incidente è avvenuto a Castel di Sangro, nell’Aquilano.

Juan Carrito, esemplare pacifico e mansueto, si era reso protagonista di diversi episodi curiosi. Il plantigrado, infatti, conosciuto per le sue passeggiate notturne nei paesi di montagna, fu sorpreso a mangiare dolci in una pasticceria, a scorrazzare sulle psite da sci di Campo di Giove (L’Aquila) e a giocare con un cane.

L’orso è stato ospitato, per un certo periodo, in un’area faunistica a Palena (L’Aquila). Era uno dei quattro gemelli di mamma Amarena, nato nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise nella primavera del 2020. Dopo mesi Juan Carrito era stato messo in libertà.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/Claudio Lattanzio / HNZ