Francesca Laura Wronowski De Topòr

Aveva 99 anni, dopo la Resistenza divenne giornalista e dedicò la sua vita a portare la storia partigiana nelle scuole

Si è spenta a 99 anni Francesca Laura Wronowski De Topòr. A 19 anni prese parte alla Resistenza nelle fila della brigata partigiana Giustizia e Libertà intitolata a suo zio, Giacomo Matteotti. A capo della brigata c’era il comandante “Umberto”, suo cognato, Antonio Zolesio, marito della sorella Natalia.

In clandestinità il suo nome era Kiky, come dimostra la sua tessera del Corpo Volontari della Libertà. Fu attiva in numerose operazioni e partecipò anche alla liberazione di 20 prigionieri ebrei dal campo di Calvari.

Finita la guerra decise di dedicarsi al giornalismo, fino a quando diede alla luce il suo primo figlio, Maurizio. In seguito decise di testimoniare nelle scuole di fronte ai ragazzi la storia partigiana. Nel 2016 è stata insignita della Medaglia di Liberazione dal Ministero della Difesa; nel 2018 ha ricevuto il Premio nazionale “Renato Benedetto Fabrizi” per la difesa della libertà nazionale e lo stesso anno ha ricevuto anche l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano.

L’Anpi, in una nota, la saluta: «ciao Laura, ciao Partigiana. Un grande dolore».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/UMBERTO BATTAGLIA/UFFICIO STAMPA CAMERA