La presidente della Commissione Ue: “è il compito di ogni generazione”
La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen è in visita ad Atene dove ha preso parte al forum sulla Democrazia.
Da questo palco ha dichiarato che combattere per la democrazia è “il compito di ogni generazione” e in questo momento storico “il nostro compito è aiutare l’Ucraina a proteggere la democrazia dall’interferenza della Russia”. Non solo, secondo Von der Leyen è fondamentale “rafforzare ogni democrazia in Europa”.
«Il nostro motto è ‘unità nella diversità’ ma deve ancora essere raggiunto. Nel nostro continente ci sono ancora il razzismo e l’antisemitismo, le minoranze non sempre sono rispettate e si verificano violazioni ai diritti delle persone lgbt. Non solo. Abbiamo visto criticità nello Stato di diritto, mancanze sull’indipendenza della magistratura e preoccupazioni sulla corruzione. Tutto ciò è contro i nostri valori, i trattati dell’Ue e contro la democrazia. La Commissione, in quanto guardiana dei trattati, è chiamata ad agire. Da 25 secoli la democrazia viene attaccata delle autocrazie. La storia si ripete tragicamente, ma sono convinta che la democrazia vincerà».
Von der Leyen ha ricordato poi l’anniversario dell’attacco dei persiani alle città-Stato greche che alla fine trionfarono, nella battaglia di Salamina, benché i pronostici fossero contro di loro: «allora per la prima volta, l’autocrazia attaccò la democrazia. I greci non combattevano per l’avidità di un uomo solo ma per la loro libertà. Oggi capita di nuovo in Ucraina: è la stessa guerra da 25 secoli, la guerra dell’autocrazia contro la democrazia. La democrazia non sarà perfetta ma è perfettibile. Quando abbiamo detto sì alla prospettiva d’ingresso dell’Ucraina nell’Ue c’è chi ha obiettato, perché forse si tratta di una democrazia troppo giovane. Ma dal Maidan in poi l’Ucraina ha attuato più riforme che nei decenni precedenti. E la maggioranza di questi progressi sono stati raggiunti perché gli ucraini hanno nel cuore l’Ue, così come accade in altri Paesi in Europa, dall’Albania alla Moldova alla Georgia».
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/Alexander Beltes
