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    Home » Archivio Storico » 2022 » Violazione privacy, Google pagherà 400 milioni a 40 Stati americani
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    Violazione privacy, Google pagherà 400 milioni a 40 Stati americani

    Francesca LasiDi Francesca LasiNovembre 16, 2022
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    Il colosso tech era stato accusato di aver raccolto informazioni sulla posizione degli utenti, nonostante questi ultimi avessero disattivato la funzione

    Risarcimento record da parte di Google per la violazione delle regole sulla tutela della privacy. Stando a quanto riferito dal New York Times, il colosso tech pagherà 392 milioni di dollari a 40 Stati americani perché accusato di aver ingannato gli utenti che pensavano di aver disattivato il rilevamento della posizione nelle impostazioni del proprio account. Il motore di ricerca, invece, continuava a raccogliere le informazioni.

    Ad annunciare l’accordo – che prevede anche maggiore trasparenza da parte di Google sul tracciamento nei confronti degli utenti – è stato il procuratore generale dell’Oregon Ellen Rosenblum che si è occupato del caso insieme al procuratore generale del Nebraska Doug Peterson.

    «Per anni Google ha dato la priorità al profitto rispetto alla privacy dei propri utenti, sono stati furbi e ingannevoli. I consumatori pensavano di aver disattivato le funzioni di tracciamento della posizione su Google, ma la società ha continuato a registrare segretamente i loro movimenti e a utilizzare tali informazioni per gli inserzionisti», ha dichiarato il procuratore Rosenblum. Il procuratore generale del Connecticut William Tong ha aggiunto: «è una vittoria storica per i consumatori. I dati sulla posizione sono tra le informazioni personali più sensibili e preziose raccolte da Google e ci sono tanti motivi per cui un consumatore può rinunciare al tracciamento».

    Il colosso di Mountain View ha così commentato: «in coerenza con i miglioramenti che abbiamo apportato negli ultimi anni, abbiamo risolto questa indagine basata su policy di prodotto obsolete che abbiamo modificato anni fa. La società farà aggiornamenti nei prossimi mesi per fornire controlli e trasparenza ancora maggiori sui dati sulla posizione», ha dichiarato il portavoce José Castañeda.

    di: Francesca LASI

    aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

    FOTO: SHUTTERSTOCK

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