Commissario Ue Energia: “dobbiamo essere pronti per un taglio delle forniture russe”. In Italia superato il 70% delle scorte
Il Consiglio Affari Energia alla Commissione europea ha raggiunto l’accordo per il piano sul taglio dei consumi del gas. Lo annuncia su Twitter la presidenza ceca del semestre Ue: «i ministri hanno raggiunto un accordo politico sulla riduzione della domanda di gas in vista del prossimo inverno».
«L’annuncio di Gazprom sottolinea ancora una volta che dobbiamo essere pronti per un possibile taglio delle forniture da parte della Russia» – ha aggiunto il commissario Ue all’Energia, Kadri Simon.
Fa eco la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen: «accolgo con grande favore l’approvazione da parte del Consiglio del regolamento per ridurre la domanda di gas e prepararsi all’inverno. È un passo decisivo per affrontare la minaccia di un’interruzione totale del gas. Grazie alla decisione odierna, l’Europa è ora pronta ad affrontare la sua sicurezza energetica, come Unione» – si legge su Twitter.
Si parla di tagli ai consumi in deroga da -15% a -7%. La riduzione obbligatoria della domanda di 8 punti scatta, come si legge, “a condizione che gli Stati dimostrino che la loro interconnessione con altri Stati membri in capacità tecnica di esportazione rispetto al loro consumo annuale di gas nel 2021 è inferiore al 50% e che la capacità sugli interconnettori verso altri Stati membri è stata effettivamente utilizzata per il trasporto di gas a un livello di almeno il 90% fino al mese prima“.
Nel testo approvato ci sarebbe anche un riferimento al price cap. L’unico Paese membro che ha votato contro è stato l’Ungheria.
La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, si è detta soddisfatta: «è una straordinaria notizia. Noi così sottolineiamo che non ci lasciamo dividere: come stati Ue, infatti, potremmo anche scontrarci, dal momento che il gas è così scarso. Sappiamo che la nostra forza è la coesione, e questo proprio in tempi non facili».
In Italia il riempimento degli stock di gas “ha superato il 70%, stiamo andando verso il 71%, quindi direi che stiamo bene”, fa sapere il ministro Cingolani. «Entro l’inizio dell’inverno saremo quasi indipendenti dalle forniture russe, la situazione sarà piuttosto sicura, senza grandi dipendenze da Mosca. Anzi, senza alcuna dipendenza dalla Russia».
Intanto il nuovo taglio di forniture da parte della Russia fa schizzare il prezzo del gas alle stelle:ad Amsterdam sale a 193 euro al megawattora, con un rialzo del 9,2% e portandosi a livelli di inizio marzo scorso. Corrono anche le quotazioni a Londra in aumento del 10,8% a 355 penny al Mmbtu.
di: Micaela FERRARO
aggiornamenti di: Alessia MALCAUS
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