Ma Ankara contesta: “fa disinformazione”
La Turchia è sotto i riflettori dell’agenzia di stampa Reuters che ne ha evidenziato sul proprio sito i lati oppressivi del governo che attua nei confronti dei propri media, tramite pressioni economiche e strumenti di controllo quali censura.
Da Ankara non tarda la risposta, che critica aspramente l’inchiesta: sul proprio profilo Twitter, il direttore delle comunicazioni presidenziali, Fahrettin Altun, scrive che “non è la prima volta che Reuters, apparato per operazioni di percezione e manipolazione sistematica che prendono di mira il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e la Turchia, pubblica notizie false e fuorvianti. Questo è il tipo di agenzia di informazione che tenta di prendere di mira il modello di comunicazione della Turchia. Reuters ha diffuso disinformazione contro la Turchia all’apice della campagna terroristica dell’Isis mentre la nostra nazione stava reprimendo senza pietà l’organizzazione. In verità, si trattava di un tentativo per nascondere il fatto che alcuni governi occidentali hanno chiuso un occhio o, con l’aiuto di servizi di intelligence, attivamente facilitato l’afflusso di foreign fighters terroristi in Siria“.
«Non possiamo ovviamente dimenticare che Reuters ha giocato uno specifico ruolo che le è stato assegnato nell’ambito di operazioni economiche e finanziarie che prendono di mira la Turchia», ha concluso Altun.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA
