L’azienda della provincia di Vicenza esporta in tutta Europa per molteplici settori industriali e produttivi
Dal 1967 la Torneria Nicoletti opera a servizio dell’innovazione continua offrendo ai propri clienti tecnologie produttive sempre evolute. Grazie al personale altamente qualificato sempre aggiornato e ad un’ottima gestione dei processi operativi, l’azienda vicentina ha saputo reagire per tempo ai cambiamenti dei mercati e dei settori di riferimento dovuti all’avvento della pandemia.
Ne abbiamo parlato con il CEO Luigi Nicoletti.
– Ci può raccontare come avete vissuto l’ultimo anno?
«Sicuramente il 2020 è un anno che ricorderemo tutti, uno scenario impensabile in cui tutto il mondo si è fermato. Noi lavoriamo con le filiere ritenute essenziali quindi abbiamo chiuso solo nei primi giorni del lockdown, il tempo necessario per implementare le misure per la messa in sicurezza dei dipendenti. Successivamente abbiamo continuato a lavorare per servire i clienti che chiedevano il nostro tipo di servizio. Va da sé che all’inizio gli ordini si erano quasi fermati perché nessuno aveva idea di come si sarebbe evoluta la situazione. C’è stato bisogno di qualche settimana per accertarsi di quello che stava succedendo e per capire quali erano i clienti e i mercati che avrebbero mantenuto lo stesso tipo di domanda e quali, invece, quelli che si sarebbero fermati. Noi ci siamo allineati a quelle che erano le necessità e le richieste finali dei consumatori, ci siamo da sempre diversificati per servire i vari settori. Alcuni settori sono completamente spariti, come quello dell’automotive che si è azzerato. Al contrario il medicale e tutto quello relativo alla sanità hanno aumentato la domanda. Molti clienti si sono complimentati con noi per essere stati in grado di servirli. Ad esempio un nostro cliente svizzero che ha stabilimenti e fornitori in tutto il mondo e lavora con dispositivi che si trovano anche dentro gli impianti della Pfizer ha ringraziato la nostra azienda perché abbiamo continuato a fornire con buona capacità».
– Quali saranno ora le vostre strategie per il futuro?
«Noi siamo da sempre orientati all’innovazione quindi nel nostro quotidiano facciamo sempre in modo da rimanere aggiornati e informati su quelli che sono i nostri filoni, a livello di macchinari, impianti e strumenti. Allo stesso modo facciamo sì che il cliente che compra il macchinario sia capace di utilizzarlo quindi puntiamo molto sulla formazione del persone per fare in modo che tutti siano in grado di crescere e si specializzino tecnicamente. Tra le altre cose, andremo avanti su questa linea».

