Il regista premio Oscar ha ricordato il “tormento continuo” della guerra
Il premio Oscar Giuseppe Tornatore ha preso parte alla proiezione di Ennio, il suo documentario dedicato al compositore, al teatro antico di Taormina dove questa sera si chiuderà la 68esima edizione del Festival di Taormina. Con l’occasione, il regista ha voluto dedicare un pensiero alla guerra.
«È un tormento continuo – spiega. – Quando mi ritrovo in situazioni festose penso sempre che nello stesso momento c’è gente non lontano da qui che scappa dai bombardamenti. E pensare che noi ci ritenevamo una generazione privilegiata nell’essere riuscita a fuggire dalla guerra».
Sulla riuscita di Ennio: «se sapessi qual è la ricetta del successo sarebbe davvero fantastico. Il suo successo, lo devo confessare, non l’ho ancora capito. La lezione di questo documentario forse è il fatto che offre al pubblico storie e persone che lui crede di conoscere, ma non è vero».
Il regista ricorda però che la grandezza di Morricone “è quella di aver capito immediatamente che c’era una frattura espressiva tra la musica popolare e quella colta. Lui ha lavorato per avvicinare questi due mondi. Una lezione questa che può valere anche per il cinema. Ovvero non credere che fare un film per pochi e incompresi sia la strada giusta, né guardare con sospetto quelle opere popolari che incassano tanto“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI

