A Villa Corsini a Mezzomonte Paoletti Guitars ha presentato per la prima volta insieme le otto chitarre d’arte ispirate agli oculi della Cupola del Brunelleschi, chiudendo un progetto durato tre anni
Otto chitarre elettriche, otto finestre circolari che da quasi sei secoli guardano Firenze dall’alto della Cupola del Brunelleschi. Sabato 17 ottobre, nella Galleria di Villa Corsini a Mezzomonte, sui colli che dominano la città, The Eye of Florence si è mostrato per la prima volta al completo. Le otto chitarre d’arte create da Fabrizio Paoletti, fondatore di Paoletti Guitars, sono state esposte una accanto all’altra davanti a circa 150 ospiti arrivati da diversi Paesi, chiudendo un progetto che ha impegnato l’azienda per tre anni.
Una bottega di Quarrata e il suo legno di castagno

Paoletti Guitars ha sede a Quarrata, in provincia di Pistoia, dove si è trasferita nel 2019 dopo gli inizi nel Pratese. Da anni costruisce a mano chitarre elettriche di alta gamma con il corpo in legno di castagno, una scelta che l’ha resa riconoscibile nel mondo del custom shop e che ha portato i suoi strumenti sui palchi di musicisti come Ligabue, Laura Pausini e Caparezza.
The Eye of Florence è cresciuto accanto a questa produzione quotidiana, senza mai fermarla. Fabrizio Paoletti lo ha seguito in prima persona, mentre l’azienda costruiva intorno al progetto una rete di partner internazionali. Il primo è stato Art of Guitar, boutique di Dubai che figura tra i cento migliori rivenditori di strumenti musicali al mondo e che dal lancio mondiale della collezione, nel 2025, ne è il partner esclusivo. I suoi fondatori erano a Firenze per la serata.
Madreperla veneziana e marmo del Duomo
La collezione è nata in collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore, l’istituzione che dal 1296 custodisce la Cattedrale fiorentina e i suoi monumenti. Ogni strumento è rivestito da oltre cinquemila tessere di madreperla veneziana, scelte e intagliate a mano da Fabrizio Paoletti, che coprono il manico, il fronte, il retro e i fianchi.
Il dettaglio più prezioso però è sul retro. In ciascuna chitarra è incastonato un frammento autentico di marmo del Duomo di Firenze, messo a disposizione dall’Opera e lavorato insieme ai suoi maestri restauratori. Ogni pezzo porta così con sé una piccola parte della Cattedrale, non soltanto la sua immagine.

La serata a Villa Corsini
La presentazione, condotta da Igor Bassan, ha ripercorso la storia del progetto fino alla sfilata delle otto chitarre, accolta dai fuochi d’artificio sulle note di “Nessun Dorma”. La festa è poi continuata nelle sale della villa con il concerto dell’Ensemble Bisentium, mentre le opere restavano esposte in forma di ottagono, orientate secondo i punti cardinali come le vetrate circolari della Cupola.

Per molti ospiti stranieri l’evento è stato anche un modo per conoscere la Toscana oltre le strade affollate del centro storico. Grazie alla collaborazione con Volvo Car Italia, gli invitati hanno potuto muoversi tra le colline intorno a Firenze, in un’idea di accoglienza che passa anche dal viaggio. Nei calici, una selezione dei vini della Tenuta Il Palagio di Trudie Styler e Sting, curata dal direttore commerciale Tony Sasa.

Filippo Martini, «non è un punto di arrivo»
Per Filippo Martini, managing director di Paoletti Guitars, il bilancio di questi tre anni riguarda soprattutto il lavoro che non si vede. «Per tre anni questo progetto ha fatto parte della nostra routine, accanto alla produzione di ogni giorno», racconta. «Ha richiesto tanta attenzione a livello organizzativo e commerciale, e la costruzione passo dopo passo di una rete di partner di altissimo livello. Vedere ospiti arrivati da tutto il mondo riuniti per una sera sui colli fiorentini ci ripaga di ogni sforzo».
E guardando avanti aggiunge che «The Eye of Florence non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo capitolo per Paoletti Guitars».
Domande frequenti su The Eye of Florence
È una collezione di otto chitarre elettriche d’arte create da Fabrizio Paoletti, fondatore di Paoletti Guitars, ispirate agli otto oculi della Cupola del Brunelleschi e realizzate in collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore.
Ogni chitarra è rivestita da oltre cinquemila tessere di madreperla veneziana intagliate a mano e porta sul retro un frammento autentico di marmo del Duomo di Firenze, lavorato con i restauratori dell’Opera di Santa Maria del Fiore.
Sono state presentate tutte insieme per la prima volta sabato 17 ottobre 2026 a Villa Corsini a Mezzomonte, sui colli fiorentini, davanti a circa 150 ospiti internazionali.


