Roma e Jesi colpiti da forti tempeste. I primi sei mesi dell’anno i più caldi di sempre
A Roma e in diverse zone del Lazio un violento nubifragio ha provocato danni significativi, soprattutto nella zona dei Castelli.
Pioggia e forte vento hanno provocato “molti alberi caduti, anche su vetture parcheggiate, cornicioni crollati, oggetti di diverso tipo sparsi lungo le strade” secondo il il Centro Operativo Comunale di Albano Laziale, per questo nel comune la popolazione è invitata alla cautela “verificando le condizioni di sicurezza, già dal momento dell’uscita dalla propria abitazione” e “per ragioni di sicurezza, vista la caduta di grossi rami all’interno di Villa Doria, si invitano i cittadini a non entrare nel parco“.
Danni anche a Jesi, in provincia di Ancona, a causa di una tempesta di pioggia, grandine e forte vento che provocato allagamenti e diversi alberi sono caduti sulle auto parcheggiate. Paura all’Ospedale Carlo Urbani e alla Casa di Riposo in via Gramsci per infiltrazioni d’acqua e danni strutturali, fortunatamente nessun ospite è risultato ferito.
Anche in Toscana si sono registrati danni, i vigili del fuoco sono stati impegnati in 110 interventi soprattutto a causa del forte vento nelle province di Firenze, Prato, Arezzo e Siena. A Firenze sono caduti molti fulmini e il vento ha raggiunto i 61,9 km/h.
L’Autostrada A2 al km 234 Mongrassano Torano è stata parzialmente chiusa al traffico a causa del vento che ha divelto e fatto cadere in strada parte del tetto di copertura di uno stabilimento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale, che ha rimosso i detriti e ripristinato la strada.
A 6 miglia dalla costa di Gallipoli è affondato un peschereccio, le tre persone a bordo, il comandante di 32 anni, il direttore di macchine di 42 e un marinaio di 37, sono state salvate dalla Guardia Costiera allertata dai parenti dei membri dell’equipaggio preoccupati dal maltempo e dalla mancanza di contatti telefonici.
I danni e le tempeste sono provocati dallo scontro tra l’aria calda del Sahara e l’aria polare che si scontrano nel mediterraneo. Per questo weekend è previsto il ritorno dell’anticiclone delle Azzorre che porterà cielo limpido, massime introno ai 30° e minime più fresche.
L’Italia ha registrato il primo semestre dell’anno più caldo della storia, con il mese di giugno che ha registrato le temperature medie più alta di 2,88°C rispetto al 2003.
A Napoli e provincia la notte ha portato non pochi problemi: a causa del temporale e di una tromba d’aria, abbattutisi alle quattro del mattino, sono pervenute circa 400 richieste d’intervento.
Particolarmente coinvolta l’area a Nord di Napoli, da Marano a Caivano, passando per Frattaminore, Frattamaggiore, Casavatore e Afragola. Interventi anche nell’area flegrea, specie a Pozzuoli e a Napoli città, soprattutto nei quartieri di Fuorigrotta e Pianura.
Sempre a causa del maltempo, sono stati bloccati in porto a Termoli i traghetti per le Isole Tremiti, in particolare per il mare mosso. La Capitaneria di Porto ha diramato un avviso di burrasca valido fino in serata.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: PIXABAY

