Preoccupa la serie di sanzioni che si attiverebbe tra Washington e Pechino
Se la situazione di tensione nello Stretto di Taiwan dovesse esplodere e si arrivasse davvero a una guerra, il prezzo da pagare non sarebbe solo in vite umane. A risentirne tutto il comparto economico globale, proprio come accaduto in Ucraina.
La guerra fungerebbe infatti da innesco per una serie di sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti, dei Paesi europei e del Giappone a carico della Cina, che avrebbe però anche forti ripercussioni interne.
Secondo un rapporto presentato al Consiglio di Stato cinese, i danni all’economia globale supererebbero i 2.600 miliardi di dollari.
Nel documento è specificato che “se gli Usa e i loro alleati si attivassero per varare sanzioni, la Cina tornerebbe a un’economia pianificata chiusa al mondo”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/RITCHIE B. TONGO
