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    Home » Archivio Storico » 2023 » Strage a Mestre, identificate tutte le vittime
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    Strage a Mestre, identificate tutte le vittime

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroOttobre 5, 2023
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    Il bilancio ufficiale è di 21 morti. Il bus è stato rimosso. Tra le cause forse un malore dell’autista

    È di 21 morti e 15 feriti il bilancio ufficiale del disastro di Mestre, dove un pullman è volato giù dalla sopraelevata andando a fuoco dopo l’impatto.

    A bordo c’erano i turisti alloggiati presso il camping Hu. Tra i feriti ci sono numerosi stranieri: oltre i quattro ucraini, erano a bordo un tedesco, un francese, un croato, due spagnoli e due austriaci. Ferite anche due bambine di tre anni e un ragazzino di 13 anni.

    Le indagini sul bus e le polemiche sul guardrail

    Il bus è stato rimosso ma le operazioni sono ancora in corso. Si cercano di stabilire le cause della tragedia e si ipotizza un malore dell’autista, ma non si esclude nemmeno una sua distrazione. È polemica inoltre sul guardrail: la barra di protezione potrebbe essere obsoleta ed è al vaglio della procura di Venezia. Sulle immagine di Google Maps si vede infatti che lungo il cavalcavia di Mestre manca un tratto di guardrail. L’assessore alla Mobilità del capoluogo veneto, Renato Boraso, però, parla di “affermazioni inaccettabili” perché quel “buco” “di un metro e cinquanta è un punto di passaggio, un varco di accesso per motivi di sicurezza, per la manutenzione” già “previsto dal progetto originario del manufatto“. Il bus, oltretutto, sarebbe “caduto 50 metri dopo il varco,, dopo aver strisciato sul guardarail, senza segno di frenata o contro-sterzata“.

    LaPresse ha dichiarato che sono state acquisite le scatole nere del bus caduto dal cavalcavia. Secondo quanto appreso si tratterebbe dei dati del cronotachigrafo.

    La procura di Venezia ha escluso che possa esserci stato un contatto tra il pullman e altri mezzi. Inoltre non ci sono segni di frenata, non c’è stata fuga di gas delle batterie a litio e non si è verificato alcun incendio. È importante adesso per gli inquirenti eseguire l’autopsia sul corpo del conducente, unitamente agli esami tossicologici e al test di alcolemia.

    È stata aperta un’inchiesta per omicidio plurimo stradale.

    Le vittime

    Nella serata del 4 ottobre il prefetto di Venezia Michele di Bari ha riferito che sono state identificate tutte le vittime. Si tratta di 9 cittadini ucraini, quattro romeni, tre tedeschi, un croato, due portoghesi, un sudafricano e un italiano, l’autista. Tra loro un neonato, un 12enne e una ragazza minorenne.

    Il conducente si chiamava Alberto Rizzotto, aveva 40 anni ed era originario di Conegliano ma residente a Tezze sul Brenta. I colleghi sono sotto choc e lo definiscono “un esperto”. Rizzotto era dipendente della Martini Bus e al momento dell’incidente aveva caricato i turisti in centro storico e li stava riportando in campeggio a Marghera.

    Ecco i nomi delle altre vittime: Antonela Perkovic (naz.croata), Annette Pearly Arendse ( classe 1965, naz. sudafricana), Maciel Arnaud (classe 1967, naz. portoghese), Antonela Bakovic (classe 1997, naz. croata), Anne Eleen Berger (classe 1991, naz. croata), Serhii Beskorovainov (classe 1953, nata in Cina con cittadinanza ucraina), Tetiana Beskorovainova (1954, nata in moldava ma con cittadinanza ucraina), Gualter Augusto Carvalhido Maio (classe 1965, naz. portoghese), Charlotte Nima Frommerherz (classe 2022, naz. tedesca), Siddharta Jonathan Grasse (classe 1995, naz. tedesca), Vasyl Lomakin (classe 1953, naz. ucraina), Daria Lomakina (classe 2013, naz. ucraina), Anastasiia Morozova (classe 2011, naz. ucraina), Aurora Maria Ogrezeanu (classe 2015, naz. romena), Georgiana Elena Ogrezeanu (classe 2010, naz. romena), Mihaela Loredana Ogrezeanu (classe 1981, naz. romena), Mircea Gabriel Ogrezeanu (classe 1978, naz. romena), Iryna Pashchenko (classe 1993, naz. ucraina), Liubov Shyshkarova (classe 1993, naz. ucraina), Dmytro Sierov (classe 1990, naz. ucraina).

    I feriti

    A rimanere ferite nell’incidente sono state 15 persone che si trovano ancora ricoverate negli ospedali veneti. 9 sono ancora in terapia intensiva (tra loro un bambina), cinque nei reparti di chirurgia, uno in pediatria. A Mestre sono ricoverati cinque turisti (tre ucraini e una coppia di tedeschi) e uno di loro “è ancora in condizioni critiche, due in condizioni discrete e due in decorso regolare“, stabili anche le condizioni di una 21enne francese ricoverata a Dolo e del 24enne croato che si trova a Mirano.

    A Treviso sono ricoverati una bimba di quattro anni e un ragazzo di 13, tedeschi, in condizioni stabili come una 33enne ucraina, nello stesso ospedale è presene anche il 33enne tedesco le cui condizioni erano state dichiarate critiche e sarebbero stabili, anche se la prognosi resta riservata. A Padova sono invece ricoverate le pazienti più gravi: una 29enne e una bimba ucraina di quattro anni e una 52enne spagnola, tutte e tre “ancora in condizioni critiche“.

    Lutto regionale

    In Veneto è stato proclamato il lutto regionale per tre giorni. A riferirlo il governatore della Regione Luca Zaia. «Ringrazio tutti del grande lavoro, in particolare i sanitari. Abbiamo dato dimostrazione di una celerità unica. È stato autorizzato il lutto regionale per tre giorni – ha dichiarato Zaia ai giornalisti – Abbiamo 15 feriti, cinque, sei persone sono gravi. È un’autentica tragedia. Abbiamo attivato anche un centro di ascolto e supporto psicologico. La mole della tragedia richiede uno sforzo non indifferente anche sul fronte della mediazione linguistica visto che abbiamo cittadini croati, tedeschi, spagnoli, francesi, ucraini. Oggi i pazienti sono su cinque ospedali: Mestre, Treviso, Dolo, Mirano e Padova. Non abbiamo avuto contatti con la famiglia dell’autista. Tutto fa pensare a un malore ma è prudente non avanzare ipotesi. L’autobus era elettrico, da quello che risulta siamo davanti a una macchina recente del 2022, l’autista era esperto, per bene, super referenziato».

    di: Micaela FERRARO

    FOTO: ANSA/ANDREA MEROLA

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    Micaela Ferraro

    Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

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