Secondo un’indagine federale stavano cercando di sottrarre tecnologie agli Usa e riportare in Cina alcuni dissidenti
13 cittadini cinesi sono stati incriminati negli Stati Uniti perché sospettati di essere coinvolti in attività di spionaggio.
Secondo il dipartimento di Giustizia americano, stavano cercando di ottenere informazioni su un’indagine federale, sottrarre tecnologie agli Usa e riportare in Cina alcuni presunti dissidenti scappati dal Paese.
Nello specifico, due delle persone coinvolte sono state incriminate con l’accusa di tentata corruzione di un funzionario della polizia statunitense; pare che abbiano provato a estorcere informazioni offrendo migliaia di dollari in contanti e gioielli al funzionario di un’importante società di telecomunicazione che stava collaborando con l’Fbi.
Altri quattro sono stati accusati di aver sfruttato un centro studi fasullo nel New Jersey per cercare di attirare funzionari ed ex funzionari pubblici statunitensi con l’obiettivo di ottenere l’accesso a tecnologie da poter sfruttare in Cina; di questi, tre potrebbero essere agenti dei servizi segreti cinesi.
Gli ultimi 7 sono stati accusati di aver cercato di costringere un cittadino cinese naturalizzato americano a rientrare in Cina.
di: Micaela FERRARO
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