L’incidente di domenica 22 gennaio ha tolto la vita a un bimbo di appena tre giorni

Non è un incidente infrequente, ma ciò non toglie nulla al dolore di una madre trentenne che ha soffocato per sbaglio il proprio bambino, addormentandosi esausta su di lui mentre lo stava allattando. Il piccolo, rimasto schiacciato, è morto tra le sue braccia ad appena tre giorni dal parto.

Sarà però aperta un’inchiesta sull’incidente anche perché la terribile vicenda non è avvenuta nell’abitazione della donna, ma all’ospedale Pertini. Si cerca dunque di capire se sarebbe stato possibile, con un’adeguata sorveglianza della neomamma, impedire l’accaduto.

Ha preso parola il padre del piccolo, che ha spiegato come la madre fosse “sfinita. Ma le hanno subito portato il piccolo per l’allattamento. Ma lei non si reggeva in piedi“. L’uomo, intervistato dal Messaggero ha raccontato la vicenda: alle 4 di notte si erano rotte le acque e il travaglio è durato 17 ore, poi “hanno anche preteso che gli cambiasse il pannolino da sola. Ma lei non si reggeva in piedi“. Dal racconto emerge anche che la donne avrebbe chiesto di portare il piccolo al nido, così da riposare almeno qualche ora, ma non le è stato concesso dal personale sanitario. Il marito ha aggiunto che “molte donne sono lasciate sole nei reparti anche a causa delle restrizioni anti-Covid. I protocolli andrebbero rivisti“.

Il personale medico in servizio durante l’accaduto è stato identificato e gli investigatori hanno sequestrato le cartelle cliniche.

di: Caterina MAGGI

aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY