Nel Pd ferve il dibattito sulla prossima leadership
Il dibattito politico di queste ore, in Europa e in Italia, è incentrato sul tema dell’immigrazione con il braccio di ferro fra Italia e Francia che raccoglie critiche e riflessioni da tutte le parti. A partire dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che rivendica la linea del Governo e si dice orgoglioso del suo operato.
Gli fa eco Ignazio La Russa: «ciò che da presidente del Senato immeritatamente auguro alla Lombardia e ai cittadini italiani, che hanno delle differenze, di avere in comune la difesa degli interessi nazionali, e mai come in questi giorni questo monito è attuale e necessario» dichiara il presidente di Palazzo Madama.
PD, Nardella: “lavoriamo sulle idee, per l’autocandidatura vediamo”
Intanto nel Pd ferve il dibattito in vista del congresso di marzo che dovrebbe gettare le basi per una nuova linfa politica nel partito, a partire da una rinnovata leadership. È su questo che si susseguono le voci, con il sindaco di Firenze Dario Nardella che non si nasconde e rilancia: «credo che la cosa importante oggi sia legare una leadership a delle proposte concrete, lavorando sulla massima apertura del Pd».
«A questo mi candido – aggiunge, – a dare un contributo di idee: poi sulle vere e proprie candidature ufficiali vedremo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane», conclude prendendo tempo sulle proprie ambizioni.
«Non mi tiro indietro, non nel lanciare un’autocandidatura, ma nel lavorare perché questo Pd si apra alle forze sociali, al mondo della cultura, al mondo dell’associazionismo» dice ancora ad Agorà su Rai3, ricordando che “abbiamo promosso per fine novembre una iniziativa a Roma che possa far parlare chi oggi non si sente rappresentato nel Pd di oggi, non è dentro il Pd, ma vuole dare una mano, e pensa che sia fondamentale avere una forza democratica di centrosinistra che sia alternativa alle destre“.
«Rischiamo con questo congresso, che è decisivo e fondamentale per la rinascita del Pd, di schiacciarci solo su un posizionamento a favore di un candidato piuttosto di un altro – ammonisce il primo cittadino, – cosa già fatta in passato e che non ha portato però i risultati che ci attendevamo. La cosa importante è darci un profilo chiaro, un’identità e anche un’autonomia per fare poi un’opposizione credibile a questo governo».
di: Marianna MANCINI
