L’azienda di Pesaro-Urbino è specializzata in soluzioni innovative per la depurazione, il trattamento e il recupero dell’acqua in ambito civile e industriale
Le soluzioni Starplast sono realizzate in polietilene con la tecnica dello stampaggio rotazionale, a garanzia di atossicità e ad elevate performance tecnico-meccaniche e fisiche. Lo staff è al fianco delle aziende, rivenditori e professionisti fornendo soluzioni progettuali, consulenza sulla scelta e l’installazione di impianti, per qualsiasi tipo di esigenza.
A raccontarci la storia e il percorso che ha portato l’azienda ad essere una realtà affermata è il titolare Stefano Grandicelli.
Come nasce l’azienda e che percorso ha intrapreso per essere la realtà di oggi?
«Starplast nasce alla fine del 2007 con lo scopo di realizzare componenti plastici per le industrie e per poter timidamente entrare sul mercato del trattamento delle acque di scarico domestico. Nel 2008, a causa della crisi internazionale, l’azienda ha dovuto rimodellare i propri obiettivi, realizzando manufatti performanti nell’ambito della depurazione delle acque. Negli anni successivi, identificandosi come interlocutore in materia, inserisce sul proprio logo un’ape, animale simbolo di sensibilità all’inquinamento. L’impegno è quello di tutelare questo insetto, salvaguardando la tutela delle acque affinché vengano rispettate le condizioni degli scarichi a norma di legge».
Quali sono i prodotti e i servizi di punta offerti alla clientela?
«I prodotti hanno lo scopo di risparmiare e rilasciare acqua pulita nell’ambiente. Principalmente, proponiamo sistemi di depurazione biologica sia per la singola abitazione che per piccole comunità fino a 1.000 abitanti. Inoltre, ci occupiamo di trattare acque meteoriche che, a contatto con il suolo, si contaminano. Infine, abbiamo una sezione dedicata all’idraulica con impianti di sollevamento, antincendio e autoclavi. Per quanto concerne i servizi, noi offriamo alla clientela assistenza post-vendita dedicata alla gestione e manutenzione degli impianti, specialmente per quelli più complessi».
In cosa si differenzia Starplast dai competitor?
«La ricerca continua, l’innovazione di nuovi prodotti sempre più performanti e l’attenzione ai particolari dei manufatti sono la nostra forza. L’impianto deve durare nel tempo, perfettamente funzionale come da installazione. Forniamo alla clientela supporto continuo nella scelta e nella progettazione del giusto impianto, anche a condizioni estreme. Questo ci permette di offrire un servizio unico nel settore».
Come avete affrontato il periodo di crisi? Che tipo di strategie avete adottato?
«Abbiamo puntato sulla divulgazione del messaggio del risparmio idrico, affiancato ad una corretta depurazione degli impianti. Abbiamo realizzato “L’ape itinerante”, cioè un camion dedicato come showroom alla presentazione dei nostri prodotti che ha già iniziato il suo percorso attraverso i nostri punti vendita con lo scopo di divulgare il messaggio “risparmia il tuo oro blu”».
Quali tipologie di innovazione avete apportato negli ultimi anni? Quali sono i progetti futuri per Starplast?
«Nel corso dell’ultimo anno, abbiamo proposto nel mercato un prodotto nuovo chiamato Bayplast, che consiste in un deplastificatore annesso ad un sistema di trattamento delle acque meteoriche che, oltre a trattare la separazione dei corpi pesanti e quella degli olii presenti in acqua, ha la funzione di separare le plastiche, affinché non vengano sversate nei corpi recettori, quali corsi idrici, fiumi e mare, ma trattenute all’interno del sistema ideato. I progetti futuri sono continui. Principalmente cerchiamo di ascoltare il mercato e le sue esigenze, cercando di trasformarle in soluzioni vincenti».
Starplast divulga sul mercato molte citazioni nell’ambito dell’ambiente e tutela delle acque, con l’obiettivo di sensibilizzare e far comprendere come questa risorsa sia indispensabile alla vita dell’uomo ma ancora poco tutelata e mal utilizzata.

