La camera ardente allestita dalle 11:30 alle 19 nella Sala Protomoteca
Martedì 16 agosto 2022 Roma e tutta l’Italia danno l’ultimo addio a Piero Angela, l’amato divulgatore scientifico che ha cambiato il volto della televisione italiana.
I funerali si tengono in Campidoglio: dalle 11:30 alle 19 è allestita la camera ardente nella Sala della Protomoteca. È una cerimonia laica, come disposto dallo stesso giornalista.
A Torino, città natale di Angela, è stato proclamato lutto cittadino.
Ad accogliere il feretro in Campidoglio, insieme alla famiglia, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
«Ho avuto la sensazione di avere Leonardo Da Vinci in casa, che dava la risposta giusta sempre con una capacità di sintesi e analisi in modo pacato. Lui amava ripetere un aforisma di Leonardo da Vinci: ‘Siccome una giornata ben spesa dà lieto dormire così una vita ben usata dà lieto morire’»: con queste parole il figlio Alberto Angela ha dato l’ultimo saluto al padre, nella sala della Protomoteca al funerale laico.
«Le persone che amiamo non vorrebbero mai lasciarci. Però accade. Mio padre è riuscito sempre a unire pur mantenendo le sue opinioni. In questi giorni ci hanno sorpreso messaggi, articoli, pieni non dolore ma di amore, un sentimento che rimane e che si trasforma in valore. E i valori sono eterni. L’ultima cosa che fisicamente ha detto, il comunicato, con poche forze, l’abbiamo raccolta io e mia sorella e trascritta. Era come se parlasse agli amici, si è rivolto al suo pubblico, a chi lo ha amato. Ci ha insegnato tante cose, con libri e trasmissioni, ma anche con l’esempio: negli ultimi giorni mi ha insegnato a non aver paura della morte. La sua serenità mi ha davvero colpito. Se ne è andato soddisfatto, come quando ci si alza dopo una cena con gli amici. Quando ha capito che era arrivata la fine ha concluso le trasmissioni e il disco jazz, discorso ai familiari e al pubblico, e poi se ne è andato».
Hanno portato le loro condoglianze Renzo Arbore, il segretario del Pd Enrico Letta, Pier Ferdinando Casini. Fuori dal Campidoglio si è creata una fila silenziosa e lunghissima di persone.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA
