Ingiunzioni legali a segnalare materiale. Multe per oltre mezzo milione di dollari al giorno
In Australia, le autorità hanno emesso ingiunzioni legali a Apple, a Microsoft e a Meta come proprietaria di Facebook e Instagram perché rendano noto se e come agiscono per rilevare e segnalare materiale di abusi sessuali su minori. Contrariamente, la pena è di oltre mezzo milione di dollari al giorno.
Secondo i dati raccolti dal National Centre for Missing and Exploited Children di base in Usa, Apple ha fatto il numero minore di segnalazioni: 160 casi.
«Vi è un atteggiamento nel settore che se non si è consapevoli del problema non si è responsabili, benché le organizzazioni possiedano tecnologia in grado di rintracciare e rimuovere materiale pericoloso. Internet ha portato a un boom dell’industria dello sfruttamento di minori online, sia di condivisione che di immagini in diretta. Negli ultimi 15 anni si è sviluppato un commercio di dirette streaming di materia di sfruttamento di minori. Con i lockdown attorno al mondo, abbiamo cominciato a osservare come le Filippine siano all’epicentro di materiale di pedofila ‘pay-per-view’. Ora vi sono tante piattaforme di videoconferenza che possono facilitare la diffusione di simile materiale. La comunicazione aiuterebbe a informare future decisioni del governo su cosa si possa fare per proteggere gli australiani online e migliorare la trasparenza», afferma Julie Inman Grant, commissario australiano per la sicurezza elettronica.
di: Federico ANTONOPULO
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