Altre cinque donne sono rimaste gravemente ferite dalle torture subite dopo l’accusa di essere streghe e aver causato la morte di un uomo
Uccise perché accusate di stregoneria. Succede in Papua Nuova Guinea dove 9 donne sono state “spogliate e torturate con sbarre di ferro roventi“. Quattro di loro sono morte, altre cinque sono state ricoverate in ospedale.
La notizia arriva da un Paese in condizione di estrema povertà e con un altissimo tasso di analfabetismo, dove anche il semplice accesso al materiale didattico, come libri e quaderni, ha un prezzo salatissimo che quasi nessuna famiglia può sostenere.
La vicenda, riportata da The National, è avvenuta venerdì nella provincia di Enga, in un’area montuosa nel Nord della Papua Nuova Guinea. Le 9 donne sono state radunate in seguito alla morte di un uomo d’affari del posto e accusate dai parenti di aver contribuito al suo decesso con la stregoneria.
La polizia è al lavoro per identificare gli assassini e poterli incriminale. Fino al 2013 in Papua Nuova Guinea vigeva una legge sulla stregoneria, risalente al 1971, che vietava la pratica di “magia nera o di incantesimi per causare danni”. Il delitto era punito con la pena di morte.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/TORSTEN BLACKWOOD/ PAL

