Il sindaco dell’isola conferma il ritorno verso la normalità e avanza il “forte dubbio” del dolo
«Dopo la grande paura di ieri sera e una notte trascorsa al lavoro a Pantelleria si va verso la normalità»: così il sindaco dell’isola dopo l’incendio divampato ieri in contrada Gadir, che ha costretto all’evacuazione di 30 persone.
La Guardia costiera è intervenuta per trarre in salvo le persone pronte a fuggire dalle abitazioni colpite dal fuoco, anche se nessuna di loro ha necessitato cure mediche.
«Due Canadair sono già al lavoro per spegnere gli ultimi focolai in una zona dopo è difficile operare da terra. Il vento è calato e anche le fiamme, il peggio sembra passato» assicura il primo cittadino Vincenzo Campo. Dopo aver rassicurato sulla messa in sicurezza dell’isola, Campo ha ribadito anche il “forte dubbio” che il rogo abbia avuto origine dolosa.
L’incendio è infatti “partito da due punti distanti tra loro centinaia di metri“; «se qualcuno sa parli, perché questo scempio è una ferita per tutta l’isola» accusa ancora il Comune.
A tal proposito la Procura di Marsala ha aperto un’inchiesta che percorrerà una doppia pista. Da un lato quella del dolo, attraverso rilievi fotogrammetrici che consentiranno di ricostruire da dove è divampato l’incendio e come può essersi propagato anche in funzione del vento di scirocco che soffia da ieri.
Dall’altro si verificherà il rispetto delle ordinanze locali perché “un incendio colposo, causato dall’incuria umana non sarebbe da considerare meno grave di uno doloso“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/MAX FIRRERI
