L’uomo lavorava come volontario in una scuola finanziata dal National Unity Government di opposizione ai militari
In Myanmar un insegnante di matematica è stato arrestato e ucciso dalla giunta al potere, che dopo averlo decapitato ha esposto la sua testa in una scuola.
Una storia d’orrore che ha come sfondo la regione di Magway, nella zona centrale del Paese.
La vittima, U Saw Tun Moe, aveva 46 anni: è stato sequestrato domenica scorsa e ucciso in un villaggio a tre chilometri di distanza il giorno dopo (lo riporta il portale di informazione Irrawaddy citato da Agi).
La testa è stata impalata in cima al cancello di ingresso della scuola mentre il resto del corpo è stato abbandonato ai piedi del cancello della scuola, chiusa dall’anno scorso, che è stata bruciata.
Da 20 anni il docente era a capo di una scuola privata e dallo scorso anno lavorava come volontario in una scuola finanziata dal National Unity Government di opposizione ai militari.
La brutalità del gesto è stata condannata dagli Stati Uniti. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, su Twitter ha chiesto una “forte risposta” della comunità internazionale contro la “brutale violenza” del regime.
di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK
