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    Home » Archivio Storico » 2023 » 1537 vittime nella Striscia di Gaza
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    1537 vittime nella Striscia di Gaza

    Francesca LasiDi Francesca LasiOttobre 12, 2023
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    Il direttore del WFP per la Palestina Abeljaber ha dichiarato che cibo e acqua “finiranno molto presto”

    È tragica la situazione nella Striscia di Gaza.

    Il ministero della Sanità palestinese ha riferito che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani è salito a 1.537: 500 sono bambini e 276 donne. Sono 6.612 i feriti.

    Il Pam, il Programma alimentare mondiale dell’Onu, lancia l’allarme. «La situazione a Gaza è devastante» ha dichiarato il direttore del WFP (World Food Programme) per la Palestina Samer Abdeljaber, sottolineando che cibo e acqua “finiranno molto presto”. «Stiamo assistendo alla carenza di carburante, acqua e elettricità – ha dichiarato Abdeljaber in un’intervista rilanciata dal Guardian – Stiamo vedendo i nostri rifugi sovraffollati. Non abbiamo capacità. Ciò che è veramente allarmante è la mancanza di acqua dolce, che influirà su molti problemi come la qualità del cibo e l’accesso all’acqua pulita per le persone nei rifugi e fuori dai rifugi».

    Il profilo ufficiale del governo israeliano ha pubblicato tre foto di bambini carbonizzati, avvolti da un lenzuolo bianco, uccisi dall’attacco di Hamas. «Queste sono alcune foto che il premier Benyamin Netanyahu ha mostrato al segretario di Stato americano Antony Blinken – si legge nel post – Sono foto di bimbi uccisi e carbonizzati dai mostri di Hamas. Hamas è disumano. Hamas è l’Isis».

    Il portavoce delle forze di difesa israeliane ha riferito che i militari hanno trovato manuali di Al Qaeda sui corpi dei terroristi.

    Nel frattempo la Knesset ha dato il via libera al governo di emergenza nazionale in Israele, scaturito da un accordo tra il premier Benjamin Netanyahu e Benny Gantz, uno dei leader dell’opposizione.

    Le reazioni internazionali

    Il 12 ottobre Tajani in Israele. Non ancora confermata visita di von der Leyen e Metsola

    I media israeliani hanno riferito che venerdì 12 ottobre la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola si recheranno in Israele. Non c’è, però, ancora la certezza. Fonti della Commissione Ue e dell’Eurocamera, citate dall’ANSA, hanno dichiarato di non poter ancora confermare la notizia.

    Nella stessa giornata sarà nel Paese anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il titolare della Farnesina ha riferito su X che il giorno seguente si recherà in Giordania.

    Prevista anche una visita del segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin. Stando a quanto riferito da LaPresse, che cita un funzionario Usa che ha parlato in condizione di anonimato, Austin dovrebbe avere colloqui con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant.

    Blinken: “attacco di Hamas vale come dieci 11 settembre”

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken durante una conferenza stampa a Tel Aviv ha affermato che “questo attacco di Hamas vale come dieci 11 settembre se si considera il numero della popolazione di Israele”.

    In seguito a un consulto con il governo di emergenza appena formatosi in Israele, Blinken si recherà a Doha, in Qatar, su cui si stanno concentrando i tentativi di mediazione per la liberazione degli ostaggi.

    Nel frattempo il portavoce del Consiglio per la sicurezza Usa, John Kirby ha dichiarato che sono 27 i cittadini statunitensi uccisi da Hamas in Israele, mentre i dispersi sono 14. Kirby ha aggiunto che gli Stati Uniti organizzeranno voli per evacuare i propri cittadini da Israele.

    Erdogan: “non c’è spiegazione per gli attacchi a Gaza”

    «Invece di abbassare la tensione, gli Usa gettano benzina sul fuoco mandando navi da guerra nel Mediterraneo». Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato da Sabah.

    In riferimento al taglio di elettricità a nella Striscia di Gaza da parte di Israele, Erdogan ha affermato che “gli Stati sono vincolati a difendere i diritti umani dalle leggi di guerra, purtroppo stiamo assistendo alla graduale erosione di questo impegno fondamentale da parte di Israele”.

    «Non ci può essere spiegazione per gli attacchi a Gaza che hanno raggiunto il livello di un massacro – ha dichiarato Erdogan durante una conferenza trasmessa dalla tv di Stato Trt – A Gaza non c’è acqua, non c’è pane, e tutto questo è contro la Dichiarazione universale dei diritti umani. Dov’è l’Occidente?».

    Il presidente turco ha, poi, definito il conflitto “un incendio che rischia di espandersi a tutto il resto della regione”.

    Macron: Israele deve dare risposta forte e giusta

    Durante un discorso in diretta tv il presidente Emmanuel Macron ha affermato che Israele “di fronte all’attacco più tragico della sua storia”, deve dare una risposta “forte e giusta”. «Di fronte al terrorismo non si deve mai dire ‘sì, ma…» ha dichiarato il capo dell’Eliseo.

    Macron ha dichiarato di aver “avviato discussioni” con degli intermediari per liberare gli ostaggi francesi nelle mani di Hamas.

    Nel frattempo il ministro francese dell’Interno Gérald Darmanin ha disposto il divieto delle manifestazioni pro-palestinesi in Francia, oltre al fermo degli organizzatori e dei “facinorosi che turbano l’ordine pubblico”. In un telegramma ai prefetti, diffuso dall’ Afp, il ministro chiede il divieto delle “manifestazioni filo-palestinesi perché possono generare turbative dell’ordine pubblico”.

    In giornata, però, centinaia di persone si sono riunite a Place de la République a Parigi per una manifestazione in favore del popolo palestinese. Stando a quanto riferito dall’ANSA, la polizia ha usato gas lacrimogeni e idranti per tentare di evacuare i manifestanti.

    Iran: Israele non può bombardare i civili senza aspettarsi una risposta

    «Se Israele non ferma i suoi attacchi contro i civili a Gaza e non può imporre un assedio completo a Gaza, bombardare i civili e commettere crimini di guerra senza aspettarsi una risposta». Così il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, che ha affermato che “è necessario porre fine all’uccisione di bambini e civili in Palestina”.

    Secondo Amirabdollahian Israele vuole commettere un “genocidio” imponendo un assedio contro la Striscia di Gaza. Le dichiarazioni di Amirabdollahian arrivano poco prima della sua partenza per un tour nella regione per discutere del conflitto tra Tel Aviv e Hamas. Lo ha riferito la tv di Stato iraniana.

    «La guerra nella Striscia di Gaza non è solo la guerra dei sionisti contro un gruppo, è una guerra contro tutti i palestinesi» ha dichiarato il minsitro.

    Colloquio telefonico Meloni-re di Giordania

    La premier Giorgia Meloni ha avuto un colloquio telefonico con il re di Giordania Abdallah II Ibn Al Hussein. Lo ha riferito Palazzo Chigi in una nota.

    «Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, continua a tenersi in stretto contatto con i principali capi di Stato e di Governo delle Nazioni alleate e con i leader dei Paesi più coinvolti dalla profonda crisi in corso nella regione mediorientale – si legge nella nota – Nella giornata di oggi, il Presidente del Consiglio ha avuto una conversazione telefonica con il Re di Giordania, Abdallah II Ibn Al Hussein».

    meloni, prosegue la nota, “ha auspicato un rapido decremento del conflitto che non si deve allargare al resto della regione e il ruolo cruciale che ha in questo contesto la Giordania”. Durante la telefonata “sono stati affrontati gli ultimi sviluppi della crisi in corso a seguito dell’aggressione di Hamas nei confronti di Israele” e la premier “ha riaffermato la volontà dell’Italia di contribuire alla sicurezza e alla stabilità in questa difficile fase della regione. I due leader hanno sottolineato l’importanza di continuare a coordinarsi sull’evolversi della crisi nei prossimi giorni”.

    di: Francesca LASI

    FOTO: ANSA/EPA/HAITHAM IMAD

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