Ancora tensione fra Managua e il Vaticano, accusato di essere anti-democratico
I rapporti fra la Chiesa cattolica e il Nicaragua sono sempre più incrinati. Nonostante qualche settimana fa il Papa avesse assicurato che era in corso un dialogo con Managua, oggi il presidente Daniel Ortega è tornato ad attaccare il Vaticano, definendolo “una dittatura perfetta“.
Nel corso di un discorso per il 43esimo anniversario della fondazione della polizia nicaraguense, il presidente ha incalzato ancora: «chi elegge i sacerdoti? Chi elegge i cardinali? Chi elegge il papa? È una dittatura perfetta, una tirannia perfetta».
«Abbiamo parlato con il Governo – assicurava Papa Francesco due settimane fa. – C’è un dialogo. Non significa che approviamo tutto ciò che fa il governo. O che disapproviamo tutto». Una mano tesa che il leader nicaraguense ha ricambiato tornando all’attacco.
«Direi a Sua santità il Papa, con grande rispetto, alle autorità cattoliche – io sono cattolico – come cristiano, non mi sento rappresentato» aggiunge Ortega, riferendosi alla “storia terribile” della Chiesa, dall’inquisizione agli abusi in Canada fino all’assenza di democrazia.
A fine agosto la polizia aveva prelevato con la forza il vescovo Rolando José Álvarez, critico del regime attualmente “ai domiciliari” e reo di attività “destabilizzanti e provocatorie”.
di: Marianna MANCINI
