Ha contribuito a creare la televisione e la radio che conosciamo, oltre a scoprire personaggi del calibro di Benigni e Frassica. Lo showman più famoso d’Italia si spegne a XX anni
Ci lascia il primo disc jockey italiano: Renzo Arbore è morto all’età di XX anni. Lo annuncia/annunciano…
Nato Lorenzo Giovanni Arbore a Foggia il 24 giugno del 1937, la sua carriera iniziata nel 1964 non è riassumibile in un solo ruolo essendo stato lui cantautore, conduttore e autore radiofonico e televisivo, clarinettista, showman, sceneggiatore, regista, compositore e attore. Partito da un locale del centro storico di Foggia a soli 18 anni, clarinettista al seguito di una nota band jazz della zona, nel 1964 entro in Rai dove conobbe Gianni Boncompagni e insieme al quale si occupò di diverse trasmissioni televisive, tra le quali negli anni di distinsero titoli come Indietro tutta! e Quelli della notte. Nel 1971 i due, insieme a Giorgio Bracardi, vennero sospesi per cinque anni per uno sketch non gradito dai vertici. Nel 1996 diventa direttore artistico dei programmi Radio RAI.
Nel 1991 fonda l’Orchestra italiana, ancora in attività, con lo scopo di valorizzare la canzone napoletana classica e il mandolino. Ha poi prestato il suo volto a diverse cause sociali, soprattutto come testimonial ventennale per la Lega del filo d’oro, oltre che a numerosi spot pubblicitari, famosi quello per Marzotto in Carosello e per la FIAT Tipo.
Tra i suoi tanti ruoli c’è stato anche quello di talent scout. Nei decenni di attività ha contribuito a scoprire o riportare in vista personaggi come Roberto Benigni, Marisa Laurito, Nino Frassica, Milly Carlucci, Daniele Luttazzi, Luciano De Crescenzo, l’attrice Maria Grazia Cucinotta.
Nel 2011 la sua carriera è stata ripercorsa in una puntata monografica di Speciale Tg1 condotto da Vincenzo Mollica. Anche le più alte istituzioni nazionali lo hanno riconosciuto come parte della cultura italiana. Nel 1992 è stato insignito del titolo di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana mentre nel 2021, “su iniziativa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”, ha ricevuto le insegne di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
La sua vita privata è stata costellata da numerose relazioni ma nessun matrimonio, scapolo convinto. Tra le sue compagne più famose c’è Mariangela Melato, conosciuta negli anni Settanta a una premiazione dei Nastri d’argento: i due staranno insieme per tutto il decennio e si ritroveranno nel 2007 fino alla morte di lei, avvenuta nel gennaio del 2013. Di lei Arbore disse: «ironica, indipendente, sfuggiva alle regole dello spettacolo. In tanti anni non l’ho mai sentita cadere in piccinerie, invidie. Era curiosa di tutto e con una gran passione per l’arte e gli artisti. Non a caso era molto amata dai colleghi. Era la più grande attrice del teatro italiano di sempre». Arbore e Melato erano schierati politicamente con Emma Bonino, importante esponente del radicalismo liberale italiano.
di: Alessia MALCAUS
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