L’Italia perde un intellettuale a tutto tondo come pochi, dalla televisione pubblica ai giornali, passando per i romanzi gialli
Si è spento questa [] Corrado Augias, giornalista, scrittore, conduttore e autore televisivo, drammaturgo e politico italiano. Penna sopraffina e scrigno inestimabile di cultura, l’intelletto pacato ma diretto di Augias lo ha reso protagonista inevitabile dei media italiani in tutte le sue forme.
Gli anni in Rai
Nacque a Roma il 26 gennaio 1935 in una famiglia di origine francese e sarda per parte di padre, ufficiale dell’Aeronautica, ed ebraica per quella di madre. Il debutto in Rai risale al 1960 dove per anni curò le corrispondenze da New York, mentre per L’Espresso e Panorama curò la corrispondenza da Parigi. Nel novembre 1975 fu di nuovo inviato a New York per il quotidiano la Repubblica.
Si è occupato della rubrica delle lettere inviate dai lettori al giornale, rispondendo nella sua carriera a quasi 6mila lettere. Le lettere sono uno spaccato di cultura e società, fra diritti umani, democrazia, pluralismo, questioni etiche e laicità che Augias tratta con delicatezza, cultura e professionalità, ma senza nascondere le proprie posizioni. Dal 2021 conduceva, assieme a Giorgio Zanchini, il programma TV Rebus, in onda tutte le domeniche su Rai 3.
Augias scrittore e Augias politico
Tra le altre attività è stato autore di una trilogia di romanzi gialli (Quel treno da Vienna, Il fazzoletto azzurro, L’ultima primavera, da cui fu tratta la miniserie Guerra di spie) ambientata nei primi decenni del Novecento. Suoi anche i romanzi Sette delitti quasi perfetti, Quella mattina di luglio, Una ragazza per la notte e Tre colonne in cronaca, il romanzo storico-storia vera Giornali e spie su una vicenda di spionaggio realmente avvenuta nel 1917.
Augias scrive anche per il teatro, realizzando e vedendo prendere vita in scena Direzione Memorie, Riflessi di conoscenza e L’onesto Jago. Alle elezioni europee del 1994 viene eletto deputato come indipendente nelle liste del Partito Democratico della Sinistra dell’Italia meridionale. Lo stesso Augias dichiarò che la decisione della candidatura fu presa dopo uno scontro televisivo con il leader del partito Forza Italia Silvio Berlusconi. Ricandidatosi nel 1999 coi Democratici di Sinistra, non fu rieletto.
di: Redazione
FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI
