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    Home » Archivio Storico » 2022 » Tragedia di Marcinelle, Letta accusa la lettera di Meloni
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    Tragedia di Marcinelle, Letta accusa la lettera di Meloni

    Marianna ManciniDi Marianna ManciniAgosto 8, 2022
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    L’8 agosto di 66 anni fa 262 persone, di cui 136 lavoratori italiani, perdevano la vita nella miniera di carbone belga

    Sono passati 66 anni dalla tragedia di Marcinelle quando l’8 agosto del 1956, nella nella miniera di carbone belga di Bois du Cazier, persero la vita 262 minatori di cui 136 italiani.

    In occasione dell’anniversario il presidente Sergio Mattarella ha dedicato un “commosso pensiero ai minatori” deceduti in seguito a un incendio nella cava.

    Dal 2001 questa ricorrenza viene celebrata con la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, affinché “possa essere onorata la memoria di tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero“.

    Pare che a scatenare il disastro sia stata un’incomprensione sui tempi di avvio degli ascensori che trasportavano i vagoncini con il carbone dal fondo del pozzo alla superficie. Il montacarichi , avviato in un momento sbagliato, urta così contro una trave d’acciaio e trancia un cavo dell’alta tensione, una conduttura dell’olio e un tubo ad aria compressa.

    Un disastro a catena che si rivela letale: nella miniera di Marcinelle oltre 800 litri di olio in polvere prendono fuoco; le fiamme divampano rapidissime fra le strutture in legno del pozzo e i minatori rimasti intrappolati all’interno muoiono per ustioni, fumo e gas tossici.

    Alla tragedia seguirono due processi che portarono, solo nel 1964, alla condanna di un ingegnere.

    Alle commemorazioni che come ogni anni si svolgono nel Comune di Marcinelle ha preso parte anche quest’anno l’ambasciatore italiano in Belgio Francesco Genuardi, che ha presentato il primo progetto di collaborazione con il liceo romano di Vivona dal titolo “Belgio chiama Italia“.

    Richiamando all’importanza del ricordo, anche e soprattutto nelle scuole, l’ambasciatore ha ribadito che “noi qui dal Belgio siamo in una posizione unica, perché abbiamo 300mila italiani che contribuiscono al progresso di questo Paese, e alla crescita dell’Ue“. Un’importanza, quella degli italiani all’estero, evidenziata con l’occasione anche dal direttore generale della Direzione italiani all’Estero della Farnesina Luigi Vignali, secondo cui “la storia della comunità italiana è un esempio evidente del contributo che una comunità straniera dà al Paese che la accoglie“.

    Marcinelle divide la politica

    «L’emigrazione dei nostri connazionali e il sacrificio che questa ha comportato – afferma il presidente Mattarella nel suo intervento – hanno segnato l’identità dell’Italia e anche lo stesso processo d’integrazione europea. Le dolorose esperienze dei lavoratori migranti, maturate nei decenni precedenti il Trattato di Maastricht, hanno sollecitato la promozione dei diritti dei lavoratori al livello europeo, contribuendo alla creazione di un’Europa coesa, solidale, fondata anche su un pilastro sociale».

    Di diverso tenore le parole di Giorgia Meloni che accusa la politica italiana di strumentalizzare la vicenda per accendere il dibattito elettorale sull’immigrazione. Con un intervento pubblicato sul Corriere della Sera, la leader di Fratelli d’Italia ha voluto ribadire che “che utilizzare la tragica ricorrenza di Marcinelle per comparazioni forzate e strumentali non sia un modo corretto né di ricordare gli italiani di ieri, né di affrontare il tema degli stranieri di oggi“.

    «La cosa più distante con la tragedia degli italiani che emigravano per lavorare nelle miniere belghe, è che molti degli immigrati irregolari di oggi, per lo più giovani maschi in età da lavoro, considerano l’accoglienza stessa come un diritto inalienabile da cui far discendere presunti diritti molto più materiali, che costano alle casse dello Stato italiano, per ogni straniero accolto, più di quanto ricevano di pensione molti nostri anziani» rilancia Meloni.

    «Qui e oggi, accanto all’immigrazione regolare, fatta di milioni di stranieri che si sono integrati positivamente nella nostra società e che meritano il nostro apprezzamento, da anni conosciamo ingenti flussi di immigrati irregolari che i governi di sinistra, o ai quali la sinistra ha partecipato, non hanno mai saputo né voluto arginare, alimentando così un traffico inumano e un business inaccettabile, sostenuto da certe Ong ideologizzate e ben remunerati professionisti dell’accoglienza» prosegue ancora la (quasi) candidata premier.

    Una lettera molto criticata dal segretario del Pd Enrico Letta che proprio oggi si è recato nella cittadina belga per partecipare alle commemorazioni delle vittime della tragedia.

    «Ho trovato la lettera di Giorgia Meloni, francamente, incomprensibile e anche molto grave – commenta Letta. – Chi si candida a presidente del Consiglio deve sapere che bisogna unire e non dividere il Paese».

    di: Marianna MANCINI

    FOTO: ARCHIVIO ANSA

    marcinelle MATTARELLA tragedia di marcinelle
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