I Democratici cercano di scongiurare che la Corte Suprema annienti un altro diritto
La Camera statunitense ha approvato la proposta di legge che prevede l’obbligo di riconoscimento dei matrimoni omosessuali a livello federale. Con 267 voti a favore e 157 contrari ha ottenuto l’approvazione, adesso dovrà passare in Senato per diventare legge.
La proposta è stata avanzata per tutelare la coppie omosessuali da possibili scelte della Corte Suprema che, sempre più di stampo conservatrice, potrebbe comportarsi in maniera analoga a quanto fatto con il diritto all’aborto con il ribaltamento della sentenza Roe v. Wade. Proprio come il dritto all’aborto infatti anche i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono stati legalizzati a livello federale dalla sentenza della Corte Suprema, la Obergefell v. Hodges del 2015.
Se la Corte Suprema dovesse decidere di ribaltare la sentenza del 2015 ogni Stato americano potrebbe decidere di adottare una legislazione differente, se invece il diritto è sancito da una legge federale la validità dei matrimoni sarebbe garantita.
Se la legge passasse anche in Senato verrebbe abrogata la legge del 1996 che definisce il matrimonio unicamente tra persone di sesso diverso. In Senato, però, la battaglia sarà più complicata dato che i Democratici non godono della maggioranza e devono riuscire a convincere almeno 10 senatori repubblicani.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/YURI KOCHETKOV

