Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Le parole che non riusciamo a dire

    Settembre 20, 2026

    Il tuo cuore potrebbe essere più vecchio di te

    Settembre 19, 2026

    Ravenna-Cappadocia e ritorno, solo con i mezzi di trasporto

    Settembre 18, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2022 » Madre scrive lettera al figlio suicida a 15 anni
    Archivio

    Madre scrive lettera al figlio suicida a 15 anni

    Federico AntonopuloDi Federico AntonopuloLuglio 14, 2022
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    “Ho bisogno però anche di fare chiarezza, di togliermi un peso, di ricordare o di spiegare a chi non lo conosceva chi era Mattia”

    Mattia Marotta si è suicidato a 15 anni tre mesi fa e adesso la madre ha deciso di rompere il silenzio avendo il bisogno “di fare chiarezza, di togliermi un peso, di ricordare o di spiegare a chi non lo conosceva chi era Mattia“. 

    La donna ha chiesto di “condividere, nella speranza che qualcuno comprenda quanto sia necessario tacere se non si sa o non si conosce, ma soprattutto portare rispetto ad un bambino di 15 anni che non è riuscito a sopportare il male del mondo“

    Il testo: «Questa volta e solo per questa volta desidero essere io, Emanuela mamma di Mattia e moglie di Christian a scrivere qualcosa. Chi mi conosce sa che sono riservata e non amo queste cose. Ma ho bisogno di ringraziare chi ci è vicino, chi ci ha abbracciato, sostenuto e continua a farlo. La nostra famiglia che non ci lascia soli un minuto e i nostri amici più cari, che al pari della nostra famiglia sono sempre silenziosamente accanto a noi. Ho bisogno però anche di fare chiarezza, di togliermi un peso, di ricordare o di spiegare a chi non lo conosceva chi era Mattia. Mattia era il nostro bambino, aveva 15 anni ed era estremamente intelligente e come tutte le persone particolarmente intelligenti , era tremendamente sensibile. Una sensibilità che lo faceva sentire diverso e non compreso. Ecco chi era Mattia! Gentile ed affettuoso, sensibile, vivace, allegro…. Ma si sentiva anche incompreso, spesso con poca autostima causata da quegli adulti che sin da piccolo lo hanno tormentato, umiliato, bullizzato solo perché non si uniformava ai suoi compagnetti, perché amava abbracciare gli amici o perché stare seduto per 6 ore per lui era difficile. Mattia ci scrive: “Sono morto a 6 anni!” per farci capire che il suo tormento ha origini lontane. In seconda media accade qualcosa, nell’animo sensibile del nostro bambino qualcosa si spezza, non sappiamo cosa sia stato, forse l’esclusione dalla gita scolastica per colpa della disciplina o forse perché si è sentito per l’ennesima volta tradito da quegli adulti che avrebbero dovuto comprenderlo e guidarlo; qualunque cosa sia stato Mattia ci dice che quell’anno ha capito quanto dolore avesse dentro, e quanto questo lo logorasse. Si è sentito tanto solo, aveva tolto Whatsapp, perché nessuno dei suoi amici lo chiamava per chiedergli “come stai”? E allora è subentrato il buio della sua stanza e i pianti ogni notte. Da quel momento per il nostro bambino ci sono stati momenti più sereni ed altri più bui, ma qualcosa lo affliggeva, il buio avvolte riprendeva il sopravvento. La scuola che non lo comprendeva, che lui non sentiva sua, che era solo un posto dove si sentiva etichettato e dove doveva uniformarsi. Mattia in tutto questo tempo ci ha nascosto completamente il suo disagio, solo tra gennaio e febbraio siamo riusciti a percepire che non stava bene e non siamo stati con le mani conserte: abbiamo informato la scuola, contattato un consulente psicologico, cercato di prenotare una visita in neuro psichiatria infantile, abbiamo cercato di chiedere aiuto e purtroppo, per Mattia e per noi, ci siamo scontrati con l’indifferenza della scuola, con un consulente psicologico che lo ha abbandonato quando il suo supporto si rendeva ancora più necessario e per finire un reparto di neuropsichiatria che mi ha contattata solo il giorno dopo la scomparsa di mio figlio a causa della pessima gestione della mia richiesta di aiuto. Perché ho raccontato tutto questo? Perché io e mio marito siamo stanchi di sentire che la morte del nostro bambino viene trattata dai nostri concittadini come un pettegolezzo da bar. Mio figlio era un bambino di 15 anni, era deluso dagli adulti, dalle istituzioni, le stesse che non hanno reputato neanche di dover proclamare il lutto cittadino, nonostante il mio bambino abbia scelto un parco cittadino, diventato luogo degradato per porre fine alla sua vita ( non lo ha fatto a caso)! Nostro figlio non era altro che un figlio amatissimo a cui il buio ha tarpato le ali. Nostro figlio poteva essere uno dei vostri figli; il figlio del sindaco, dello psicologo e di chi risponde al maledetto telefono di un reparto di neuropsichiatria infantile. I pensieri di nostro figlio, possono essere quelli dei vostri e loro figli e chiunque potrebbe ritrovarsi come me e Christian, disperati per non essere riusciti a salvare il proprio figlio».

    Nella lettera, la madre ha concluso scrivendo: «Sono trascorsi 3 mesi da quel maledetto giorno, 3 mesi in cui noi non ci diamo pace, in cui nostro figlio ci manca come il respiro, sono trascorsi 3 mesi e ne passeranno tanti tanti altri in cui noi continueremo a soffrire ma sono passati anche tre mesi che avrebbero dovuto far riflettere, tutti quegli adulti, che in un modo o nell’altro hanno tradito nostro figlio e tradiscono ogni giorno i figli di qualcun altro…Mattia ci ha detto che ci amava…. E solo di questo purtroppo, da quel giorno in poi noi ci potremo nutrire. Concludo chiedendovi di condividere, nella speranza che qualcuno comprenda quanto sia necessario tacere se non si sa o non si conosce, ma soprattutto portare rispetto ad un bambino di 15 anni che non è riuscito a sopportare il male del mondo. Grazie Emanuela e Christian».

    di: Federico ANTONOPULO

    FOTO: PIXABAY

    Figlio suicida Lettera
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Federico Antonopulo

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Psicologia Settembre 20, 2026

    Le parole che non riusciamo a dire

    Davanti alla sofferenza di qualcuno cerchiamo spesso la frase giusta. Ma non sempre esiste una soluzione. A volte ascoltare, restare e accettare di non sapere cosa dire può essere molto più importante.

    Il tuo cuore potrebbe essere più vecchio di te

    Settembre 19, 2026

    Ravenna-Cappadocia e ritorno, solo con i mezzi di trasporto

    Settembre 18, 2026

    LA VERITÀ È NELLO SPECCHIO 

    Settembre 17, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}