Una donna alla 14esima settimana dovrà recarsi in un altro Stato per abortire dopo la diagnosi di gravissima malformazione del feto
Negli Stati Uniti per le donne diventa ogni giorno più difficile poter scegliere liberamente di praticare un’interruzione volontaria di gravidanza, ma anche quando è consigliato dai medici.
È quanto successo a Nancy Davis, una donna alla 14esima settimana di gestazione, della Louisiana che ha visto negare il suo diritto perché l’ospedale ha deciso di non procedere all’aborto per evitare di violare la legge, che lo prevede solo in caso di pericolo della vita della donna.
In questo caso la donna è in salute, mentre al feto è stata diagnosticata una malformazione congenita , l’acrania, ovvero la mancanza del cranio. Una malformazione che non permettere di sopravvivere dopo il parto e i medici hanno consigliato alla donna di interrompere la gravidanza.
I legali di Nancy Davis hanno deciso di denunciare “l’orribile posizione crudele in cui lo stato della Louisiana ha posto la donna lasciandole solo due scelte: portare avanti la gravidanza fino all’inevitabile morte del feto o viaggiare in un altro Stato per ottenere l’interruzione della gravidanza che aveva così dolorosamente deciso“.
La donna sembra aver scelto di spostarsi in un altro Stato per vedere riconosciuto il suo diritto all’aborto.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH
