In Canada divampa la polemica per la rimozione della seguitissima anchorwoman che avrebbe a che fare con il suo rifiuto di tingersi i capelli
In Canada è esploso il #KeepTheGrey gate: un vero e proprio caso mediatico che vede come protagonista l’anchorwoman Lisa LaFlamme, conduttrice televisiva licenziata dalla CTV National News ufficialmente per “modifiche massicce” ai palinsesti.
Dietro alla decisione dell’emittente, che ha tagliato dal telegiornale notturno più seguito dalla tv canadese, ci sarebbe però il colore dei capelli di LaFlamme la cui cacciata dipenderebbe anche dal suo rifiuto di tingersi i capelli.
Secondo indiscrezioni emerse, il capo della giornalista alla CTV Bell Media si sarebbe interrogato su chi ha lasciato che “i capelli di Lisa diventassero grigi“, facendo addirittura notare come le luci dello studio riflettessero una sfumatura violacea sulla chioma di LaFlamme.
La conduttrice, dopo un lungo silenzio, ha pubblicato un video in cui si dice “scioccata e rattristata”, spiegando di aver smesso di tingersi i capelli a causa delle restrizioni pandemiche ma di aver poi abbracciato questa scelta come una decisione “liberatoria”.
«A 58 anni, pensavo ancora che avrei avuto molto più tempo per raccontare altre storie che hanno un impatto sulla nostra vita quotidiana» dice con amarezza la conduttrice.
Da qui si è poi scatenata la polemica nel dibattito nazionale, con diverse aziende di privati intervenute a sostegno del grey hair. A partire dal colosso del fast food Wendy’s che ha aggiornato le sue immagini social tingendo di grigio i capelli rossi del suo iconico volto.
Anche Dove Canada ha lanciato una campagna a sostegno dell’anchorwoman: «le donne con i capelli grigi vengono espulse dal posto di lavoro. Quindi Dove diventa grigia. Insieme possiamo sostenere le donne che invecchiano magnificamente alle loro condizioni. Unisciti a noi: oscura la tua immagine del profilo e tagga #KeepTheGrey».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/TWITTER/LISA LAFLAMME

